Amazon torna a puntare con decisione sul retail fisico e lo fa con un progetto che potrebbe segnare una nuova fase nella sua presenza nei negozi tradizionali. Il gruppo ha infatti in programma la realizzazione di un grande punto vendita da quasi 225.000 piedi quadrati a Orland Park, comune della contea di Cook, nell’area metropolitana di Chicago.
Secondo la documentazione urbanistica depositata presso le autorità locali, il negozio sarà caratterizzato da un’offerta che integra prodotti alimentari e merce generale, avvicinandosi per dimensioni e impostazione al modello dei grandi supercenter americani. Un portavoce di Amazon ha spiegato che si tratta di “un nuovo concept che riteniamo possa incontrare l’interesse e l’entusiasmo dei clienti”.
L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un assortimento ampio e trasversale, con particolare attenzione ai prodotti freschi, ai beni per la casa e agli articoli di uso quotidiano, mantenendo una politica di prezzi competitivi. Il punto vendita sorgerà al 9600 di 156th Street, all’interno di un’area di sviluppo commerciale che si estende su circa 35 acri.
La posizione è strategica anche per la prossimità con un grande punto vendita Costco, elemento che rafforza l’attrattività complessiva del polo. Il progetto prevede inoltre parcheggi dedicati al ritiro degli ordini effettuati online e spazi destinati ad accogliere attività commerciali di dimensioni più contenute.
I piani sono già stati approvati dalla Planning Commission di Orland Park, mentre l’ultimo passaggio formale spetta ora al consiglio comunale, che dovrebbe esprimersi entro la fine del mese. Con questo format inedito, Amazon prova a rilanciare la propria strategia nel mattone, individuando nel grocery uno dei principali fattori di richiamo per i consumatori.
Negli ultimi anni il gruppo ha infatti moltiplicato i test su nuove modalità di acquisto che combinano canale fisico e digitale. Nel 2025, ad esempio, un punto vendita Whole Foods Market in Pennsylvania ha sperimentato un sistema che consente ai clienti di ordinare prodotti aggiuntivi tramite QR code direttamente in corsia.
Parallelamente, la catena sta ampliando il format Daily Shop, pensato per spazi più piccoli e acquisti di prossimità. Non mancano tuttavia le ombre nel percorso di Amazon nel retail tradizionale. Nel tempo, diversi progetti come le librerie fisiche, i negozi di abbigliamento e il format “4-Star” sono stati progressivamente abbandonati.
Anche la catena Amazon Fresh ha mostrato uno sviluppo discontinuo, con aperture e rallentamenti alternati dal debutto nel 2020. Il nuovo big-box di Orland Park rappresenta quindi un ulteriore tentativo di trovare una formula stabile ed efficace. Una formula che punta sull’integrazione tra alimentari e non food, seguendo un’impostazione già consolidata da Walmart nel corso degli ultimi decenni.
Amazon, dal canto suo, ha rafforzato anche il fronte logistico, estendendo nel 2025 la consegna in giornata dei prodotti freschi a circa 2.300 città statunitensi. Secondo i dati aziendali, oltre 150 milioni di consumatori negli Stati Uniti si rivolgono oggi alla piattaforma per la spesa alimentare.
Nel 2024 il business grocery del gruppo ha superato i 100 miliardi di dollari di vendite lorde, confermando il peso strategico di questo segmento. Numeri che chiariscono la portata della sfida, in un mercato dove la competizione tra e-commerce e grandi superfici fisiche è destinata a restare centrale anche nei prossimi anni.



















