Ambiente, capitale umano e filiera: i numeri chiave del Report di Sostenibilità di Futura S.p.A.

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Con la pubblicazione del primo Report di Sostenibilità 2023–2024, Futura S.p.A., nata nel 2022 e già Natura Nuova, rende misurabile il proprio percorso di sviluppo responsabile, fondato su ambiente, persone e territori. L’azienda romagnola, titolare dei marchi Frullà e Compagnia Italiana e licenziataria di Almaverde Bio, fotografa un biennio caratterizzato da risultati concreti e indicatori in crescita.

Sul fronte ambientale, nel 2024 lo stabilimento di Bagnacavallo ha ridotto i consumi energetici del 5% e quelli idrici del 6%. I sottoprodotti destinati ai biodigestori locali hanno raggiunto le 633 tonnellate (+2%), rafforzando il modello di economia circolare. Importante anche il packaging: completata la conversione dei doypack in monomateriale riciclabile e utilizzo di cartone riciclato per l’86% degli imballaggi.

Il Report evidenzia l’avvio delle analisi LCA, che individuano energia, metano e acqua come principali aree di impatto. Tra 2023 e 2024 si registra un miglioramento progressivo: elettricità -3% e metano -4%. Nel 2025 l’azienda ha inoltre siglato contratti di fornitura elettrica e gas “verdi” e valuta l’ampliamento dell’impianto fotovoltaico esistente. I consumi idrici sono scesi da 23.000 a 21.718 metri cubi grazie all’efficientamento dei cicli produttivi.

Centrale il capitale umano: le ore medie di formazione per dipendente sono cresciute del 189%, passando da 3,26 a 9,44 ore. Le donne, che rappresentano il 63% degli 81 dipendenti, hanno beneficiato in media di 10,04 ore. Il saldo occupazionale è positivo (+25) e significativo anche l’utilizzo del congedo parentale, con 302 giorni complessivi.

Sul piano logistico, nel 2024 Futura ha movimentato 3,48 milioni di unità e trasformato circa 20.000 tonnellate di frutta. Le spedizioni, 10.604 in totale, sono state ottimizzate del 3%, riducendo l’impatto dei trasporti. Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte restano le principali aree servite.

Forte anche l’impegno sociale: oltre 400.000 confezioni donate al Banco Alimentare, adesione alla campagna “Spreco Zero” e sostegno a eventi sportivi sul territorio. Completano il quadro le certificazioni BRCGS, IFS, Biologico, Fairtrade e Kosher e, sul piano della governance, l’adozione del Modello 231, del Codice Etico e del sistema di whistleblowing. Un Report che conferma la sostenibilità come leva strutturale di crescita.

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