Il gruppo britannico John Lewis Partnership archivia l’esercizio 2025/26 con segnali di progresso, sostenuti da una strategia di investimento nel cliente e nei marchi del gruppo. Nel periodo di 53 settimane chiuso il 31 gennaio 2026, le vendite complessive della partnership hanno raggiunto 13,4 miliardi di sterline, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente.
Il miglioramento delle performance si riflette anche nella redditività operativa: l’utile prima delle imposte, del bonus ai dipendenti e delle voci eccezionali è salito a 134 milioni di sterline, in aumento del 6% su base annua. Parallelamente, il flusso di cassa operativo ha raggiunto 595 milioni di sterline, con un incremento di 63 milioni, rafforzando la capacità del gruppo di sostenere investimenti e remunerazioni per i dipendenti-soci.
Secondo il presidente Jason Tarry, il piano pluriennale di trasformazione sta producendo risultati concreti: il gruppo ha registrato una crescita della base clienti e livelli record di soddisfazione, nonostante un contesto di mercato complesso e una stagione natalizia preceduta da consumi più cauti.
La performance dell’anno è stata tuttavia frenata da 53 milioni di sterline di costi fiscali aggiuntivi, tra cui la nuova tassa britannica sugli imballaggi e l’aumento dei contributi previdenziali. Inoltre, il mix promozionale più intenso, legato alla prudenza dei consumatori, ha inciso sui margini.
Nel complesso, il margine operativo è migliorato leggermente al 2,1%, mentre la liquidità del gruppo è salita a 1,6 miliardi di sterline, includendo una linea di credito non utilizzata da 460 milioni, elemento che consentirà di continuare a finanziare internamente gli investimenti previsti per il 2026/27.
Nel corso dell’anno la partnership ha aumentato del 26% gli investimenti destinati a negozi, tecnologia, supply chain e iniziative di marca, contribuendo a rafforzare i programmi di fidelizzazione: le membership My Waitrose sono cresciute del 6% e My John Lewis del 10%.
Sul fronte delle divisioni operative, la catena alimentare Waitrose ha registrato un aumento delle vendite del 7%, arrivando a 8,5 miliardi di sterline, con un utile operativo rettificato di 256 milioni e un margine del 3,2%. La crescita è stata sostenuta dal piano “Home of Food Lovers”, dal rinnovamento dei punti vendita e dal rafforzamento dell’offerta omnicanale, con ordini online in aumento dell’11%.
Parallelamente, il department store John Lewis & Partners ha chiuso l’anno con vendite pari a 4,9 miliardi di sterline, in crescita del 3%, e un utile operativo rettificato di 58 milioni, sostenuto da interventi di rinnovamento dei negozi, ampliamento dell’offerta beauty e dall’introduzione di oltre 200 nuovi brand, tra cui la partnership esclusiva con Topshop.
La partnership ha inoltre deciso di uscire dal business immobiliare Build-to-Rent, concentrando le risorse sulla strategia retail e sullo sviluppo dei servizi finanziari attraverso John Lewis Money, recentemente autorizzata come broker di credito e assicurazioni.
Per il 2026/27 il gruppo mantiene un outlook prudente, ma la solida generazione di cassa e il rafforzamento della struttura finanziaria consentiranno di proseguire nel piano di trasformazione pluriennale. Tra le priorità anche il capitale umano: nel 2026 saranno investiti 108 milioni di sterline negli stipendi dei dipendenti e verrà distribuito un bonus del 2%, equivalente a una settimana di paga aggiuntiva per tutti i partner.



















