Si riaccende negli Stati Uniti il contenzioso attorno alla governance di Ben & Jerry’s, con una nuova decisione giudiziaria destinata ad avere riflessi anche sul modello di indipendenza del marchio. La Ben & Jerry’s Foundation ha infatti ottenuto dal tribunale il via libera a partecipare alla causa in corso contro The Magnum Ice Cream Company, aprendo un nuovo fronte nello scontro legale che da anni accompagna il brand.
La fondazione, finanziata storicamente dalla stessa Ben & Jerry’s, ha deciso di intervenire dopo che Magnum avrebbe interrotto i flussi di finanziamento, una scelta che secondo l’organizzazione mette a rischio la sua autonomia operativa. Il pronunciamento del giudice viene letto dalla fondazione come un passaggio cruciale nella difesa della propria indipendenza.
Al centro della disputa c’è il controllo futuro di Ben & Jerry’s e, soprattutto, il ruolo del suo consiglio indipendente, da sempre considerato un pilastro per garantire la missione sociale del marchio. Un elemento distintivo che, secondo i vertici della fondazione, rischierebbe di essere indebolito da un’eccessiva ingerenza corporate.
Il contenzioso affonda le radici nel 2024, quando il marchio e il suo board indipendente hanno avviato una causa presso un tribunale federale di New York, inizialmente contro Unilever e successivamente contro Magnum, dopo lo spin-off del business dei gelati completato nel dicembre scorso. Da allora lo scontro si è progressivamente intensificato.
Tra i punti più controversi vi sono le accuse secondo cui la nuova proprietà avrebbe cercato di superare gli accordi di governance stabiliti, intervenendo sulla composizione del board e riducendo di fatto i margini di autonomia della struttura indipendente. I direttori del board hanno contestato in particolare i tentativi di nomina di nuovi membri, ritenuti un segnale di eccessivo controllo.
Secondo Liz Bankowski, presidente del consiglio della fondazione, la questione supera i confini di una disputa contrattuale e tocca temi più ampi legati al rapporto tra impresa e valori. La possibilità che una società possa usare la leva della governance e dei finanziamenti per condizionare un’organizzazione indipendente rappresenta, a suo avviso, un precedente delicato.
Dal canto suo, Magnum respinge le accuse e ribadisce il proprio impegno nei confronti di Ben & Jerry’s, inclusa la continuità del sostegno alla fondazione. L’azienda sostiene che le modifiche introdotte siano coerenti con gli accordi di fusione e con le pratiche di governance adottate a livello di gruppo.
La nuova evoluzione mantiene dunque alta l’attenzione su un caso emblematico per il settore, dove si confrontano logiche industriali e identità valoriale. Ben & Jerry’s, nata nel Vermont e da sempre associata a un forte impegno sociale, si trova ancora una volta al centro di un equilibrio complesso tra indipendenza e appartenenza a un grande gruppo.
Fondata nel 1985, la Ben & Jerry’s Foundation sostiene organizzazioni non profit attive in ambiti come l’equità razziale e la tutela ambientale. Un ruolo che, alla luce della disputa in corso, diventa oggi anche simbolo di una più ampia riflessione sulla governance delle aziende a forte vocazione etica.



















