Continua il momento difficile per Beyond Meat, che registra un nuovo minimo storico a Wall Street. I più recenti risultati finanziari del gruppo statunitense confermano una fase di pesante rallentamento, con vendite in calo per il terzo trimestre consecutivo e un ulteriore peggioramento delle performance reddituali. Il bilancio, ancora una volta in profondo rosso, ha portato il gruppo a ritirare le previsioni sull’esercizio 2025, citando “un contesto operativo incerto che potrebbe influire in modo imprevedibile sui risultati futuri”.
Nel trimestre di riferimento, i ricavi si sono fermati a 68,7 milioni di dollari, in calo del 9,1% su base annua e circa 7 milioni al di sotto delle attese degli analisti. Si tratta del livello più basso registrato da tempo per l’azienda, che continua a scontare la debolezza della domanda di proteine vegetali sul mercato statunitense, tanto nei canali retail quanto nel food service. L’impatto negativo è stato solo parzialmente mitigato da un aumento del prezzo medio per libbra.
Nel dettaglio, le vendite retail sono diminuite del 15,4%, mentre il canale food service ha segnato un calo ancora più marcato, pari al 23,5%. A livello internazionale, invece, il dato è rimasto sostanzialmente stabile (+0,8%), grazie a una dinamica favorevole sui prezzi che ha compensato il calo dell’8,6% nei volumi.
I numeri in caduta hanno avuto effetti diretti sulla redditività: la perdita per azione si è attestata a 0,67 dollari, leggermente migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (0,72 dollari), ma comunque inferiore di 20 centesimi rispetto alle stime. Il margine lordo si è attestato a -1,5%, in peggioramento di 640 punti base su base annua, mentre il margine operativo è sceso ulteriormente a -81,8%, rispetto al già negativo -70,7% dello stesso periodo dell’anno precedente.
Di fronte a questa dinamica, il gruppo ha annunciato un nuovo pacchetto di misure per il contenimento dei costi, con l’obiettivo di raggiungere un EBITDA positivo su base run-rate entro la fine del 2026. A sostegno della tenuta finanziaria, Beyond Meat ha inoltre annunciato di aver ottenuto un nuovo finanziamento da 100 milioni di dollari, garantito da Unprocessed Foods, un soggetto affiliato alla fondazione non-profit Ahimsa, impegnata nella promozione della non violenza, della sostenibilità ambientale e della dieta vegetale.
Nonostante gli sforzi per rilanciare il marchio e razionalizzare la struttura finanziaria, la fase negativa del mercato delle alternative vegetali negli Stati Uniti e l’incertezza macroeconomica globale continuano a rappresentare ostacoli rilevanti per Beyond Meat, che si trova oggi di fronte alla sfida più complessa dalla sua quotazione in Borsa.



















