Nonostante l’impennata dei prezzi del cacao, che nell’ultimo anno è salito del 21,2% e ha registrato un +17,7% solo nell’ultimo esercizio, i consumi in Spagna restano sorprendentemente stabili. Nel periodo chiuso al 15 giugno 2025, il mercato ha generato un giro d’affari pari a 2.160 milioni di euro, a fronte di 161.000 tonnellate di prodotti a base di cacao e cioccolato consumati.
La data simbolica del 7 luglio, Giornata Mondiale del Cacao, arriva dunque in un momento in cui il comparto dimostra una notevole resilienza. La domanda complessiva si è ridotta appena del 2,6%, nonostante i forti rincari. Nello specifico, il volume di cioccolato ha segnato un calo del 3,2%, mentre quello del cacao (incluse le polveri solubili, istantanee e le creme spalmabili) si è contratto dell’1,7%.
Il differenziale di prezzo tra le due categorie è significativo: mentre il cacao ha visto un aumento medio del 21,2%, il cioccolato ha registrato un +7,5%, a causa della diversa incidenza della materia prima. Tuttavia, due segmenti in particolare sono andati in controtendenza: gli snack al cioccolato hanno visto una crescita dei volumi del 3,5%, mentre le creme spalmabili hanno segnato un +2,9%, grazie alla loro versatilità e al contenimento dei prezzi.
Secondo Víctor Martínez, account developer di NIQ, “a dispetto della scossa inflazionistica, il mercato di cacao e cioccolato continua a valere oltre 2 miliardi di euro l’anno in Spagna, a dimostrazione della sua rilevanza culturale ed emotiva”. Per Martínez, la chiave per il futuro sarà l’innovazione, che dovrà puntare su “comodità, nostalgia e convenienza, senza dimenticare il fattore prezzo”.


















