Carne rossa, tra intenzioni e comportamenti reali: in UK il valore del mercato raggiunge 13,2 miliardi di sterline

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Il mercato della carne rossa nel Regno Unito continua a mostrare una dinamica complessa, in cui la crescita a valore convive con un progressivo calo dei volumi acquistati. È quanto emerge da una nuova ricerca sul percorso di acquisto dei consumatori realizzata insieme all’agenzia di ricerche Sparkminds e pubblicata da AHDB, che mette in luce una distanza significativa tra ciò che i consumatori dichiarano di fare e il loro comportamento reale davanti allo scaffale.

Nel 2025 le vendite retail di manzo, maiale e agnello hanno raggiunto un valore complessivo di 13,2 miliardi di sterline, confermando l’importanza della categoria all’interno del comparto alimentare. Tuttavia, nonostante il valore elevato, la quantità di carne acquistata continua a diminuire, riflettendo i cambiamenti nelle abitudini di consumo e l’impatto delle pressioni legate al costo della vita.

Secondo lo studio, sempre più consumatori pianificano con attenzione i pasti e tendono a fare acquisti presso più insegne durante il mese per cercare le offerte migliori. Questo contesto rende ancora più importante per la filiera aiutare i clienti a sentirsi informati, sicuri e ispirati nella scelta della carne.

Un elemento chiave evidenziato dalla ricerca riguarda la differenza tra le priorità dichiarate e i comportamenti effettivi. Prima di entrare in negozio molti consumatori indicano il prezzo come fattore determinante nella scelta della carne. Una volta davanti allo scaffale, però, l’aspetto del prodotto diventa spesso più importante del prezzo, perché l’aspetto visivo della carne viene percepito come garanzia di qualità e indicatore di gusto.

Circa il 65% dei consumatori afferma di pianificare i pasti settimanali, con gusto (67%) e qualità (64%) tra i criteri principali che guidano le decisioni di acquisto. Durante la settimana l’attenzione si concentra maggiormente sul risparmio e sull’utilizzo degli ingredienti già presenti in casa, con una preferenza per tagli versatili e soluzioni pratiche.

Nel fine settimana, invece, i consumatori risultano più propensi a sperimentare. Cresce infatti l’interesse verso prodotti premium, cucine internazionali e piatti più elaborati, spesso percepiti come una forma di gratificazione o di consumo conviviale.

Un altro dato significativo riguarda la fedeltà ai piani di acquisto. Solo il 4% degli shopper modifica la scelta iniziale una volta in negozio. Tra coloro che cambiano idea, oltre la metà (51%) lo fa in risposta a promozioni o prezzi più convenienti, a dimostrazione dell’importanza di una comunicazione efficace del valore direttamente a scaffale.

La ricerca evidenzia inoltre una crescita significativa dell’interesse per la provenienza nazionale. La quota di consumatori che decide di acquistare carne britannica direttamente davanti allo scaffale è salita dal 9% nel 2018 al 21% nel 2025. Elementi visivi come la bandiera del Regno Unito e indicazioni chiare sulla qualità contribuiscono a rafforzare la fiducia dei clienti in termini di benessere animale, tracciabilità e standard produttivi.

“Questa nuova ricerca sul percorso di acquisto della carne offre l’evidenza più chiara finora della differenza tra ciò che i consumatori dichiarano e ciò che realmente fanno”, spiega Vanessa Adamson, Retail and Consumer Insight Manager.

Secondo Adamson, il settore ha davanti a sé un’importante opportunità per migliorare l’esperienza di acquisto: “Retailer e fornitori possono lavorare su un merchandising più efficace, semplificare gli assortimenti e valorizzare freschezza e versatilità della carne rossa. C’è inoltre un ruolo fondamentale dell’ispirazione”.

“La ricerca mostra chiaramente che i consumatori cercano supporto nella pianificazione dei pasti veloci durante la settimana, maggiore sicurezza nelle tecniche di cucina e nuove idee per concedersi qualcosa di speciale nel fine settimana”, conclude Adamson, sottolineando come un migliore supporto prima e durante l’acquisto possa contribuire a rafforzare la domanda di carne bovina, ovina e suina britannica nel lungo periodo.

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