Con l’inizio del 2026 prosegue negli Stati Uniti la tendenza di diversi stati a ridurre o eliminare le imposte sulle vendite applicate ai generi alimentari, con l’obiettivo di alleggerire il costo della spesa per le famiglie. Dal primo gennaio, Arkansas e Illinois hanno cancellato le rispettive tasse statali sui prodotti alimentari, pari allo 0,125% e all’1%. In entrambi i casi, tuttavia, restano in vigore le imposte locali: in Illinois, secondo la stampa locale, oltre la metà dei residenti continuerà a pagare una tassa comunale sulla spesa.
Anche in Virginia il tema è al centro del dibattito politico. I legislatori sono pronti a esaminare un disegno di legge per abolire l’attuale tassa statale dell’1% sui generi alimentari quando l’Assemblea generale tornerà a riunirsi. La proposta garantirebbe un risparmio medio annuo di circa 150 dollari per consumatore, ma comporterebbe una riduzione stimata di 250 milioni di dollari delle entrate statali.
Queste iniziative si inseriscono in un percorso avviato già negli ultimi anni. All’inizio del 2025, il Kansas ha eliminato del tutto la tassa sulla spesa dopo una riduzione graduale pluriennale. Nell’estate dello stesso anno, il Mississippi ha ridotto l’aliquota dal 7% al 5%, mentre l’Alabama l’ha abbassata dal 3% al 2%. Non ovunque, però, le riforme sono andate in porto. In Tennessee, nel 2025, un tentativo di eliminare sia la tassa statale del 4% sia quella locale sui generi alimentari non ha avuto successo.
Le analisi fiscali avevano stimato un impatto negativo vicino agli 824 milioni di dollari sulle casse pubbliche. Il dibattito resta acceso: per i critici, le tasse sui beni alimentari penalizzano l’accessibilità al cibo, soprattutto per le fasce di reddito più basse.
I sostenitori, al contrario, sottolineano il ruolo di queste entrate nel finanziare servizi e comunità locali. Altri Stati mantengono ancora prelievi sulla spesa, ma introducono misure compensative. In territori come Hawaii e Idaho, ad esempio, sono previsti crediti d’imposta per rendere più sostenibile il costo dei generi alimentari per i consumatori idonei.



















