Carrefour ha deciso di rafforzare la propria presenza nel settore dei supermercati etnici entrando nel capitale di Hmarket, catena specializzata in alimentazione asiatica. Il gruppo francese ha investito 10 milioni di euro, ottenendo così una quota del 10% prima dell’estate, consolidando un legame già avviato attraverso la fornitura di prodotti.
Hmarket, noto per i suoi punti vendita dedicati a prodotti coreani, giapponesi e cinesi, rappresenta un pilastro della distribuzione etnica in Francia. Con oltre 20 negozi, la catena si è distinta per la capacità di attrarre comunità asiatiche e consumatori curiosi di cucine esotiche, registrando negli ultimi anni una crescita rilevante.
Per Carrefour, leader della grande distribuzione europea, l’operazione assume un valore strategico: intercettare nuove esigenze dei clienti e rafforzare la propria offerta internazionale. L’investimento dimostra la volontà del gruppo di ampliare il portafoglio non solo con prodotti a marchio proprio ma anche con partner specialistici radicati nei segmenti di nicchia.
Secondo analisti del settore, l’ingresso nel capitale di Hmarket si inserisce in un contesto di riposizionamento della GDO francese, che osserva sempre più da vicino il potenziale del food etnico. Euromonitor stima che il comparto degli alimenti asiatici in Europa possa raggiungere crescite superiori al 6% annuo nei prossimi cinque anni.
Hmarket potrà beneficiare della forza logistica di Carrefour e dell’esperienza del gruppo in ambito supply chain, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e migliorare la competitività dei prezzi. La collaborazione potrà inoltre aprire sinergie digitali, con lo sviluppo di piattaforme e-commerce più integrate.
Gli esperti evidenziano come questa alleanza non rappresenti una semplice partnership commerciale, ma un vero investimento nella diversificazione dell’offerta alimentare in Francia. Per Carrefour, significa presidiare un mercato in espansione, per Hmarket significa accedere a risorse e know-how indispensabili per crescere oltre le comunità etniche.
Nei prossimi mesi saranno monitorati i primi effetti dell’intesa, in termini di ampliamento dei punti vendita e maggior integrazione assortimenti. Resta un segnale forte: la grande distribuzione riconosce ormai il ruolo centrale dell’alimentazione etnica come fattore di differenziazione e attrazione per i consumatori.



















