Il gruppo francese della grande distribuzione Casino, controllato dal miliardario ceco Daniel Křetínský attraverso France Retail Holdings (FRH), ha annunciato l’avvio di un secondo processo di ristrutturazione del debito a meno di due anni dal precedente. La holding azionista di maggioranza ha infatti avviato colloqui con i creditori per ridefinire i 1,4 miliardi di euro in scadenza a marzo 2027, segnando un nuovo capitolo nella complessa ripartenza del retailer.
FRH ha dichiarato di essere pronta a garantire un aumento di capitale da 300 milioni di euro, condizionato al raggiungimento di un accordo con il ceto creditorio. Il piano punta a essere completato entro la fine del secondo trimestre 2026 e, se approvato, rappresenterebbe la seconda ristrutturazione in meno di due anni per Casino.
Il precedente riassetto finanziario, conclusosi nel marzo 2024, aveva permesso al gruppo di evitare la bancarotta grazie all’ingresso del consorzio guidato da Křetínský. Ma l’eredità dei debiti generati negli anni delle acquisizioni aggressive sotto la gestione di Jean-Charles Naouri continua a pesare su un’azienda che nel 2023 era arrivata a un passo dal default.
Il nuovo schema negoziale prevede una riduzione del valore nominale del prestito da 1,4 miliardi a 800 milioni e un taglio del tasso d’interesse dal 9% al 6%. In caso di successo dell’operazione e del contestuale aumento di capitale, FRH salirebbe a circa il 68% del capitale di Casino, rispetto all’attuale 40%, assumendo che gli altri soci non partecipino all’operazione.
Nel frattempo, la nuova gestione sta cercando di rilanciare un gruppo oggi settimo per quota di mercato in Francia, puntando su un modello più snello. La strategia comprende tagli al personale, la cessione dei negozi più in perdita e il rafforzamento della rete di prossimità urbana attraverso le insegne Monoprix e Franprix.
Contestualmente, Casino ha aggiornato e prorogato al 2030 il proprio piano di risanamento. Tra il 2025 e il 2030 il gruppo prevede 1,7 miliardi di euro di investimenti netti, con l’obiettivo di raggiungere un gross merchandise volume (GMV) di 15,8 miliardi di euro a fine periodo. Sono inoltre attese ulteriori sinergie e risparmi per oltre 150 milioni tra il 2029 e il 2030, a conferma di un percorso di rilancio che richiederà ancora tempo, capitale e fiducia da parte del mercato.


















