Cibo sempre più caro ad agosto con gli alimentari a +4%, corre il carrello della spesa

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

Ad agosto 2025 l’inflazione in Italia rallenta all’1,6% su base annua (dal +1,7% di luglio), grazie soprattutto alla decelerazione dei prezzi energetici, ma il comparto alimentare mostra una dinamica opposta, confermandosi tra i principali driver di spesa per le famiglie.

Secondo le stime preliminari dell’Istat, i prezzi dei beni alimentari hanno infatti registrato un’accelerazione complessiva del +4,0% (da +3,7% del mese precedente). La spinta è arrivata sia dagli alimentari non lavorati – frutta, verdura fresca, pesce – cresciuti del +5,6% (da +5,1%), sia da quelli lavorati, che segnano un incremento del +3,0% (da +2,8%).

Un trend che si riflette direttamente sul cosiddetto “carrello della spesa”, cioè l’insieme dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, che accelera dal +3,2% al +3,5%. In altre parole, le voci di consumo quotidiano, quelle ad alta frequenza di acquisto, risultano ancora più care rispetto allo scorso anno, con una variazione annua del +2,4%.

Mentre la dinamica dei prezzi dei beni nel complesso rallenta (+0,6% da +0,8%), i servizi mantengono una crescita più sostenuta (+2,7%), ampliando il differenziale inflazionistico a 2,1 punti percentuali. Tuttavia, per le famiglie, l’impatto immediato si misura soprattutto nei costi della spesa alimentare, che restano significativamente più alti rispetto alla media generale.

A livello congiunturale (mese su mese), ad agosto i prezzi degli alimentari lavorati hanno segnato un aumento dello 0,7%, mentre quelli non lavorati hanno mantenuto la loro corsa sostenuta. L’inflazione di fondo, che esclude energetici e alimentari freschi, accelera al +2,1%, segnalando che le pressioni sui prezzi non sono ancora del tutto rientrate.

In sintesi, mentre il rallentamento dell’energia contribuisce a contenere l’inflazione generale, il comparto alimentare continua a rappresentare un fronte caldo, con aumenti che pesano direttamente sui consumi quotidiani e sul bilancio delle famiglie italiane.

Cibo sempre più caro ad agosto

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento

Cibo sempre più caro ad agosto