CLAI nomina Giovanetti direttore generale dopo un 2025 con ricavi a 387 milioni

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Nuova guida manageriale per CLAI, che affida la direzione generale ad Antonio Giovanetti, entrato ufficialmente in carica dal primo aprile, con l’obiettivo di accompagnare la cooperativa agroalimentare emiliana in una fase di ulteriore consolidamento e sviluppo sui mercati, sia in Italia sia all’estero, in un contesto particolarmente complesso per il comparto delle carni e dei salumi.

Nato a Limbiate, in Brianza, nel 1963, Giovanetti porta in dote una lunga esperienza nel settore agroalimentare, maturata lungo tutta la filiera, dalle prime attività negli allevamenti fino ai ruoli apicali ricoperti in alcune delle principali realtà italiane della distribuzione e della ristorazione. Il suo percorso professionale prende forma in Conad, dove sviluppa competenze strategiche nella gestione del comparto carni e contribuisce all’espansione del progetto Conad Carni su scala nazionale, consolidando un modello organizzativo orientato all’efficienza e alla valorizzazione delle categorie.

Successivamente approda in Fileni come direttore commerciale, partecipando alla crescita e alla diversificazione del business, per poi proseguire in Camst, cooperativa leader nella ristorazione collettiva, dove assume incarichi di crescente responsabilità fino alla direzione generale, guidando processi di rinnovamento della governance e favorendo modelli decisionali più partecipativi, in un percorso che ha portato il gruppo a rafforzare la propria presenza internazionale, con attività in Germania, Spagna e Danimarca e un fatturato arrivato a 750 milioni di euro.

Negli anni più recenti, Giovanetti ha ricoperto il ruolo di direttore commerciale e marketing in Marr, società quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana e leader nella distribuzione alimentare per la ristorazione extra domestica, dove ha coordinato una struttura ampia e articolata, composta da circa mille persone tra rete vendita e personale diretto, contribuendo allo sviluppo commerciale in un mercato altamente competitivo. Prima dell’ingresso in CLAI, è stato direttore generale di Authentica, seguendo progetti industriali complessi e gestendo eventi di grande rilevanza, tra cui il Giubileo dei Giovani a Tor Vergata nel 2025 e la ristorazione del Villaggio Olimpico durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

“È un onore far parte di questa straordinaria Cooperativa, che vanta un modello di gestione partecipata unico a livello europeo – ha dichiarato Giovanetti –. In questi primi giorni sto lavorando per conoscere a fondo la realtà aziendale e contribuire rapidamente al percorso di crescita già avviato, in un contesto di mercato sfidante ma ricco di opportunità”.

Fondata nel 1962 a Imola da un gruppo di agricoltori e allevatori, CLAI rappresenta oggi una delle principali cooperative agroalimentari italiane, con un modello distintivo basato sulla partecipazione diretta dei soci e su una filiera 100% italiana, elemento sempre più rilevante in chiave di posizionamento e valorizzazione dell’offerta. La struttura produttiva si articola in quattro stabilimenti tra Emilia-Romagna e Toscana, dedicati alla lavorazione delle carni, alla salumeria, alla produzione di prosciutti DOP e ai formaggi artigianali.

La cooperativa presidia il mercato con tre marchi principali – CLAI, Zuarina e Faggiola – e mantiene un forte radicamento territoriale anche attraverso una rete di punti vendita diretti, le Macellerie del Contadino, a testimonianza di un modello integrato che coniuga produzione, trasformazione e distribuzione. Il gruppo conta oltre mille persone tra dipendenti e soci, con una base composta anche da aziende familiari impegnate nell’allevamento.

Dal punto di vista economico, CLAI ha chiuso l’esercizio 2025 con risultati in crescita, registrando ricavi pari a 387 milioni di euro, in aumento rispetto ai 364 milioni dell’anno precedente, e un utile superiore a 11 milioni, in miglioramento rispetto ai 9,9 milioni del 2024, dati che confermano la solidità del modello cooperativo e la capacità di affrontare un contesto di mercato caratterizzato da volatilità dei costi e pressione sui consumi.

In questo scenario, l’arrivo di Giovanetti si inserisce come un passaggio chiave per rafforzare ulteriormente la struttura manageriale e sostenere le strategie di sviluppo della cooperativa, con particolare attenzione all’espansione commerciale, all’innovazione di prodotto e al consolidamento della presenza sui mercati internazionali.

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