Coca-Cola rafforza la propria presenza nel segmento lattiero-caseario statunitense e rilancia sul brand Fairlife con un nuovo piano di investimenti industriali da 650 milioni di dollari, destinato ad ampliare la capacità produttiva e sostenere una domanda in crescita nel mercato del latte ad alto valore aggiunto. Il progetto riguarda lo stabilimento di Coopersville, nello stato del Michigan, dove il gruppo prevede l’aggiunta di due nuove linee produttive e un’estensione complessiva del sito pari a circa 245.000 piedi quadrati, segnando uno dei più rilevanti interventi recenti nel portafoglio produttivo nordamericano.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, i lavori di costruzione dovrebbero partire entro la fine dell’anno, mentre l’avvio della produzione commerciale sulle nuove linee è previsto per il 2028, in linea con una strategia industriale orientata al medio periodo e alla crescita strutturale della categoria. L’investimento si inserisce in un più ampio piano di sviluppo del marchio Fairlife, che negli ultimi anni ha registrato un forte incremento di domanda grazie a un posizionamento premium e a una proposta nutrizionale differenziata rispetto al latte tradizionale.
Parallelamente, Coca-Cola si prepara ad avviare entro il 2026 la produzione in un nuovo impianto a Webster, nello stato di New York, annunciato già nel 2023, mentre è già operativo un ulteriore sito produttivo a Goodyear, in Arizona, a conferma di una strategia di espansione geografica e di capacità su scala nazionale. Fairlife nasce nel 2012 dalla collaborazione tra Mike e Sue McCloskey, Coca-Cola e la cooperativa lattiero-casearia Select Milk Producers, fondata nel 1994, ma il gruppo di Atlanta ha progressivamente rafforzato il proprio controllo fino ad acquisire il 100% della joint venture all’inizio del 2020, rilevando la quota restante rispetto alla precedente partecipazione del 42,5%.
L’integrazione completa del brand ha consentito a Coca-Cola di accelerare sul fronte dell’innovazione e della distribuzione, trasformando Fairlife in uno dei pilastri della diversificazione oltre il core business delle bevande gassate. Proprio la crescita della categoria è al centro delle valutazioni strategiche del gruppo, come evidenziato dal presidente e CFO John Murphy nel corso di un recente incontro con gli investitori organizzato da Citi, dove ha sottolineato come la domanda stia creando anche sfide in termini di capacità produttiva.
Murphy ha parlato di una categoria in espansione e sempre più rilevante per un pubblico ampio di consumatori, evidenziando come il posizionamento di leadership raggiunto rappresenti una base solida ma non sufficiente per rallentare gli investimenti. Al contrario, il manager ha indicato prospettive di crescita ancora robuste, con un forte potenziale sul fronte dell’innovazione di prodotto e dell’ampliamento del portafoglio, sostenuto proprio dall’incremento della capacità produttiva. In questo contesto, il piano su Coopersville assume un ruolo chiave per rispondere alla domanda e accompagnare lo sviluppo futuro del brand, consolidando la presenza di Coca-Cola in un segmento che continua a guadagnare centralità nelle strategie dei grandi gruppi beverage e food.



















