Una nuova linea produttiva e un obiettivo industriale chiaro: raggiungere il milione di bottiglie entro due anni. Con il lancio di Birra 1870 – Metodo Artigianale Italiano, Collesi avvia una fase di crescita strutturata che segna l’ingresso deciso nel canale Gdo, senza rinunciare ai principi fondanti di qualità, filiera controllata e identità territoriale.
Il progetto nasce ad Apecchio, nel cuore delle Marche, e valorizza uno degli asset distintivi dell’azienda: l’acqua del Monte Nerone, proveniente da sorgenti naturali incontaminate. Le sue caratteristiche minerali contribuiscono in modo determinante all’equilibrio e alla morbidezza delle birre, incidendo sul profilo aromatico finale.
La nuova linea è firmata dal mastro birraio belga Marc Knops, che ha impostato le ricette con l’obiettivo di coniugare l’eleganza delle tradizioni brassicole del Nord Europa con un’identità italiana riconoscibile. Il risultato è una gamma pensata per dialogare con il consumatore della grande distribuzione, mantenendo standard produttivi tipici dell’artigianale evoluto.
Alla base del progetto c’è una filiera agricola interna: sui 200 ettari delle Tenute Collesi l’orzo viene coltivato senza pesticidi, secondo pratiche sostenibili che riducono l’impatto ambientale e garantiscono tracciabilità completa. Anche il luppolo proviene da aziende consorziate selezionate, in linea con la filosofia produttiva del gruppo.
Birra 1870 si articola in quattro referenze – Bionda, IPA, Triplo Malto e Ambrata – tutte ad alta fermentazione, non pastorizzate e con rifermentazione naturale in bottiglia, una scelta che preserva aromi e complessità.
Fondata da Giuseppe Collesi, la Fabbrica della Birra Tenute Collesi ha avviato la produzione nel 2007 e la commercializzazione nel 2008. Oggi il marchio apre una nuova fase industriale. “Con Birra 1870 vogliamo portare la nostra idea di artigianale fuori dalla nicchia – spiega Collesi – costruendo una presenza solida in Gdo, senza snaturare metodo e qualità. La crescita passa dalla coerenza”.



















