Consumi resilienti negli Stati Uniti: il retail cresce per il quinto mese consecutivo

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Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti continuano a crescere anche a febbraio, confermando un trend positivo che prosegue ormai da cinque mesi consecutivi. Secondo il CNBC/NRF Retail Monitor, elaborato dalla National Retail Federation con dati di Affinity Solutions, la spesa dei consumatori ha registrato un aumento moderato rispetto a gennaio ma una crescita robusta rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel dettaglio, le vendite retail complessive – escluse le concessionarie auto e le stazioni di servizio – sono salite dello 0,28% su base mensile destagionalizzata e del 6,24% su base annua. Il dato segue la crescita dello 0,2% registrata a gennaio rispetto al mese precedente e del 5,72% su base annua.

“Nonostante le difficili condizioni meteorologiche invernali, la spesa dei consumatori è cresciuta ancora a febbraio, sostenuta da aumenti salariali continui e da livelli di disoccupazione complessivamente bassi”, ha dichiarato Matthew Shay, presidente e CEO della NRF. “Si tratta del quinto mese consecutivo di crescita mensile e gli incrementi su base annua restano solidi. In un contesto segnato anche dalle tensioni in Medio Oriente e dalle loro ripercussioni sull’economia globale, i retailer restano fortemente concentrati nel garantire prezzi competitivi ai consumatori sempre più attenti al valore”.

Le cosiddette core retail sales, che escludono anche ristoranti oltre a concessionarie auto e distributori di carburante, hanno registrato a febbraio un incremento dello 0,27% rispetto al mese precedente e del 5,87% su base annua. A gennaio la crescita era stata rispettivamente dello 0,15% e del 5,51%.

Nel complesso, nei primi due mesi del 2026, le vendite retail totali risultano in aumento del 6,04% su base annua, mentre le vendite core segnano un incremento del 5,76%.

A livello settoriale, quasi tutte le categorie monitorate mostrano un andamento positivo rispetto allo scorso anno. Tra le performance migliori spiccano i negozi di abbigliamento e accessori, che registrano un aumento dello 0,66% su base mensile e dell’11,05% su base annua. Seguono i negozi di salute e cura della persona, in crescita dello 0,5% sul mese e del 9,33% sull’anno, e i general merchandise store, con un incremento dello 0,27% mensile e del 7,77% annuo.

Buona anche la dinamica dei supermercati e negozi di bevande, che segnano un +0,3% rispetto a gennaio e un +4,57% su base annua, mentre i negozi di articoli sportivi, hobby, musica e libri registrano un lieve calo mensile (-0,02%) ma una crescita annua del 6,53%.

Segnali più contrastanti arrivano invece da alcuni comparti legati ai beni durevoli. I negozi di elettronica ed elettrodomestici scendono dello 0,07% sul mese pur restando in crescita del 4,37% sull’anno, mentre i negozi di mobili e arredamento segnano un calo dello 0,27% mensile ma un aumento annuo del 3,07%.

Tra i canali digitali, i prodotti digitali come ebook e videogiochi crescono dello 0,98% su base mensile e del 2,36% su base annua. L’unico comparto in flessione anche su base annua è quello dei materiali per edilizia e giardinaggio, in calo dello 0,25% sul mese e del 5,75% rispetto allo scorso anno.

A differenza delle statistiche basate su sondaggi del Census Bureau, il Retail Monitor utilizza dati reali e anonimizzati delle transazioni con carte di credito e debito, raccolti da Affinity Solutions, che non richiedono revisioni mensili o annuali. Il sistema consente quindi di offrire una fotografia più immediata e precisa dell’andamento della spesa dei consumatori.

Nel complesso, i dati confermano la tenuta della domanda negli Stati Uniti, con i consumatori che continuano a sostenere il retail nonostante le incertezze geopolitiche e le pressioni economiche globali, mentre i retailer intensificano gli sforzi per mantenere prezzi competitivi e difendere il potere d’acquisto delle famiglie.

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