Conti in miglioramento per Auchan: crescita nei mercati internazionali e piano di rilancio in Francia

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Auchan Retail ha chiuso il 2025 con un fatturato globale pari a 32,1 miliardi di euro, in crescita dell’1,5% rispetto all’anno precedente, un risultato che conferma una situazione finanziaria solida e che consente al gruppo distributivo di proseguire con maggiore determinazione il piano di trasformazione e rilancio avviato negli ultimi mesi per rafforzare competitività e redditività nei principali mercati europei.

“Auchan è in una situazione finanziaria sana e dispone pienamente dei mezzi necessari per portare avanti il piano di trasformazione e rilancio dell’azienda”, ha dichiarato Patrice Moulin, direttore generale delegato di Auchan Retail, sottolineando come il gruppo possa contare su basi finanziarie solide per sostenere gli investimenti necessari alla riorganizzazione della rete e allo sviluppo commerciale.

Sul fronte della redditività, il gruppo ha registrato un miglioramento significativo con un EBITDA pari a 1,025 miliardi di euro, in crescita del 16,1% rispetto al 2024 e con un margine del 3,2% sul fatturato, un risultato che riflette il rafforzamento delle politiche di controllo dei costi operativi e il progressivo miglioramento dell’efficienza della rete distributiva nei diversi Paesi in cui l’insegna è presente.

La posizione finanziaria del gruppo è stata inoltre consolidata grazie alla definizione di nuovi accordi di finanziamento per complessivi 1,8 miliardi di euro, che garantiscono risorse e liquidità per almeno cinque anni e che comprendono un miliardo di euro già utilizzato – suddiviso tra un prestito bancario da 400 milioni e un finanziamento da 600 milioni della holding – oltre a ulteriori 800 milioni disponibili attraverso linee di credito revolving destinate a sostenere la stagionalità del business.

Parallelamente Auchan ha avviato un programma di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare che ha consentito di raccogliere circa 700 milioni di euro nel corso del 2025, con l’obiettivo di raggiungere complessivamente 1,3 miliardi attraverso operazioni di monetizzazione degli asset immobiliari.

In questo contesto il rapporto tra debito finanziario ed EBITDA si attesta a 2,19 volte, un livello considerato in linea con gli standard del settore retail europeo, mentre l’obiettivo dichiarato dal gruppo è quello di ridurre la leva finanziaria sotto 1,5 entro il 2028.

La crescita del fatturato nel 2025 è stata sostenuta soprattutto dai mercati internazionali del gruppo – escludendo quelli interessati dai conflitti – con particolare dinamismo nei quattro Paesi strategici europei rappresentati da Spagna, Portogallo, Polonia e Romania, dove i ricavi complessivi hanno raggiunto 11,3 miliardi di euro segnando un incremento dell’1,8%.

Tra questi mercati il Portogallo si conferma il più dinamico con una crescita del 7,5% e un fatturato di 2,295 miliardi di euro, mentre la Polonia registra un incremento dell’1,1% a quota 2,863 miliardi e la Romania evidenzia una crescita del 4,3% raggiungendo 1,614 miliardi di euro.

In Spagna, invece, i ricavi della controllata Alcampo si attestano a 4,54 miliardi di euro con una flessione dell’1,4%, risultato influenzato soprattutto dal calo delle vendite di carburante e dalla chiusura di 15 supermercati non redditizi, mentre a perimetro comparabile il giro d’affari si è mantenuto stabile grazie in particolare alla crescita del comparto non alimentare.

La Francia, che rappresenta oltre la metà delle attività complessive del gruppo, registra un fatturato pari a 16,368 miliardi di euro con una flessione dello 0,5% rispetto all’anno precedente, una dinamica legata principalmente alle misure di riorganizzazione e razionalizzazione della rete commerciale avviate dal gruppo per rafforzarne la sostenibilità economica.

Nel corso del 2025 sono stati infatti avviati lavori di ristrutturazione in 20 punti vendita, sono stati chiusi 36 negozi considerati strutturalmente in perdita ed è stato attuato un importante riposizionamento dei prezzi su prodotti alimentari e non alimentari per un valore complessivo di circa 100 milioni di euro.

Nonostante l’impatto di queste azioni sul fatturato, la redditività del mercato francese ha registrato un miglioramento significativo con un EBITDA salito a 154 milioni di euro rispetto agli 11 milioni del 2024, grazie sia alla riduzione delle perdite dei punti vendita provenienti dall’ex gruppo Casino – passate da -100 milioni a -52 milioni – sia al miglioramento delle performance della rete storica che ha raggiunto un EBITDA di 206 milioni di euro.

Per rilanciare ulteriormente il formato supermercato, Auchan ha inoltre avviato una collaborazione strategica con il Groupement Mousquetaires che prevede la vendita di 91 supermercati al gruppo, la trasformazione di 164 punti vendita in franchising sotto le insegne Intermarché o Netto e il mantenimento di 11 negozi sotto altre formule operative.

Secondo le stime del gruppo questa riorganizzazione dovrebbe consentire una crescita dei volumi pari al 20% tra il 2025 e il 2029 grazie anche al miglioramento delle condizioni di acquisto e delle attività promozionali.

Sul fronte commerciale Auchan intende inoltre rafforzare il ruolo degli ipermercati, che restano una destinazione privilegiata per circa l’89% dei consumatori francesi, puntando su un’offerta più ampia e su una maggiore integrazione tra canali fisici e digitali.

A partire dall’estate l’insegna introdurrà infatti circa 2.600 nuove referenze alimentari con l’obiettivo di densificare l’assortimento e rafforzare il posizionamento sui prodotti di largo consumo, con una maggiore presenza di articoli locali e regionali.

Parallelamente il gruppo rafforzerà i momenti promozionali durante l’anno e lancerà nel secondo semestre del 2026 un nuovo sito e-commerce che consentirà l’accesso all’intera offerta alimentare, compresi i prodotti freschi tradizionali.

Il digitale rappresenta infatti uno dei pilastri della strategia di sviluppo del gruppo, sostenuto anche dall’apertura di due nuovi magazzini automatizzati dedicati alla preparazione degli ordini online situati nelle aree di Varsavia e Madrid.

I primi risultati indicano un forte potenziale di crescita per questo canale, con vendite digitali in aumento del 62% nella regione di Varsavia e ordini online cresciuti del 61% nell’area di Madrid.

Parallelamente Auchan prosegue anche nel rafforzamento della propria strategia di sostenibilità con nuovi obiettivi climatici che prevedono una riduzione del 65% delle emissioni dirette entro il 2030 e del 29% delle emissioni legate ai prodotti e ai trasporti.

Tra le priorità ambientali del gruppo figura inoltre la riduzione dello spreco alimentare, con l’obiettivo di dimezzarlo entro il 2030 attraverso iniziative di efficientamento operativo e programmi di coinvolgimento dei fornitori nel percorso di decarbonizzazione della filiera.

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