Credito e sostenibilità: Mps affianca il Consorzio Grana Padano con un plafond dedicato fino al 2027

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Un nuovo tassello a sostegno dell’agroalimentare italiano arriva dall’intesa siglata tra Banca Monte dei Paschi di Siena e il Consorzio Tutela Grana Padano, con l’obiettivo di accompagnare la crescita industriale e finanziaria di una delle filiere Dop più rilevanti del Paese.

L’accordo nasce per rafforzare il supporto alle imprese agricole e ai caseifici consorziati, favorendo nuovi investimenti, processi di innovazione e una maggiore competitività lungo tutta la catena del valore del Grana Padano Dop. Al centro dell’intesa c’è un percorso strutturato che combina credito, consulenza specialistica e sviluppo delle competenze finanziarie.

Mps ha messo a disposizione della filiera un plafond dedicato da 500 milioni di euro, operativo fino al 31 dicembre 2027. Le richieste di finanziamento potranno contare su canali prioritari e su tempi di istruttoria accelerati, con l’obiettivo di rendere più rapido l’accesso alle risorse necessarie per sostenere produzione, efficienza e sostenibilità.

Un elemento chiave dell’operazione è il ruolo delle “quote forma”, che diventano uno strumento finanziario a supporto degli investimenti dei caseifici. La banca valuterà i finanziamenti legati alle nuove assegnazioni produttive, mentre il Consorzio garantirà la disponibilità e la trasferibilità delle quote, assicurando al tempo stesso il rispetto delle regole di filiera.

L’iniziativa si integra con altri programmi già avviati dal Consorzio, inclusi progetti orientati alla sostenibilità e all’innovazione finanziati anche attraverso risorse Pnrr, e punta a rafforzare la solidità strutturale del sistema produttivo nel medio-lungo periodo.

La collaborazione prevede inoltre il coinvolgimento dei centri specialistici Mps Agridop, con servizi che spaziano dalla finanza agevolata al supporto energetico, dall’internazionalizzazione alla predisposizione dei bilanci di sostenibilità, fino a strumenti di filiera come confirming e reverse factoring.

Nel complesso, l’accordo consolida il legame tra sistema bancario e Dop Economy, valorizzando un modello in cui credito, governance consortile e visione industriale lavorano insieme per sostenere uno dei simboli più riconosciuti del Made in Italy agroalimentare.

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