Cresce fiducia e consapevolezza nei prodotti lattiero-caseari. Sono i giovani a crederci di più

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

Si assiste ad una crescita di fiducia nel confronto di latte e dei prodotti lattiero-caseari Made in EU, arrivando a quasi 8 italiani su 10. Una fiducia che si conferma maggiore tra i più giovani e cresce con reddito e titolo di studio, con una correlazione positiva rispetto a chi ha consapevolezza degli elevati requisiti di qualità e sicurezza alimentare che li contraddistinguono. Questi i risultati emersi dalla Consumer Survey condotta da Nomisma, nell’ambito delle attività di monitoraggio del progetto “Think Milk, Taste Europe, Be Smart” promosso dal settore lattiero-caseario di Alleanza delle Cooperative e realizzato da Confcooperative con il cofinanziamento della Commissione europea.

Quando si parla di informazione sui prodotti alimentari, l’indagine ha rilevato come sia prevalente la quota di chi cerca fonti ufficiali a conferma delle informazioni trovate online (44%), e aumenta il gruppo dei consumatori che si informa tramite web e social media (28%), indice di una progressiva affermazione dei nuovi canali digital. Nel complesso cresce la quota di italiani che si informa (85%, +23 punti percentuali rispetto al 2024) indice di un buon approccio all’informazione sul mercato. Andando poi ad analizzare la conoscenza delle specifiche dei prodotti lattiero-caseari, emerge come oltre 6 su 10 italiani ne sono consapevoli, con una correlazione positiva tra chi si fida ma anche tra chi si informa, indice che la consapevolezza non può prescindere da una corretta informazione.

Sulle fake news legate al mondo lattiero-caseario, 2 consumatori su 3 oggi sono in grado di individuarle correttamente: l’eliminazione del lattosio appare un’informazione ancora poco conosciuta, ma in consolidamento, mentre su bevande vegetali e latte UHT permangono falsi miti ancora non del tutto sfatati. “La survey Nomisma fa emergere chiaramente la connessione fra una corretta informazione su latte e formaggi e la fiducia dei consumatori, che deve necessariamente basarsi su un solido percorso di consapevolezza” commenta Chiara Volpato, Head Of Technical Consulting di Nomisma. “Incrociando il profilo relativo all’informazione e la consapevolezza specifica, emerge infatti come gli Italiani siano un popolo di fact checkers: oltre uno su due ha un approccio proattivo nell’informazione rispetto ai prodotti alimentari e una buona conoscenza delle specificità dei prodotti dairy. Altrettanto rilevante la quota di chi ha un approccio proattivo all’informazione ma deve consolidare alcune consapevolezze, rappresentando un terreno fertile. L’indagine ha poi esplorato la percezione degli italiani relativamente alla sostenibilità, con un focus sul comparto bovino da latte: un ambiente pulito e spazioso il concetto principalmente associato al benessere animale, tema su cui gli italiani cercano informazioni (ma sporadicamente) soprattutto su canali entertainment Tv e social. Infine, appare positiva – ma con spazi di miglioramento – l’attitudine futura degli italiani all’informazione sui prodotti lattiero- caseari, con il 78% che si dichiara interessato ad avere maggiori informazioni sul latte e sulle sue proprietà nutrizionali.

“Questa indagine ci restituisce un quadro positivo che attesta l’efficacia della campagna ‘Think Milk,Taste Europe, Be Smart’, nata più di quattro anni fa proprio con l’obiettivo di sfatare falsi miti e sensibilizzare i consumatori, ma soprattutto i giovani, nei confronti dei prodotti lattiero- caseari con un’immagine contemporanea e attraverso attività esperienziali, digital e corretta informazione. Oggi, ci approcciamo ad un consumatore informato e consapevole che cerca qualità, sicurezza alimentare, benessere animale, certificazioni e tracciabilità di filiera: ecco perché è importante lavorare di concerto con i diversi attori della filiera, con la distribuzione e con i media per continuare a promuovere un consumo consapevole guidato soprattutto dal valore intrinseco del prodotto stesso” – aggiunge Giovanni Guarneri, presidente del Settore lattiero-caseario Confcooperative Fedagripesca.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento