Crimine nel retail UK, alert raddoppiati nel 2025: la risposta passa dal riconoscimento facciale

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Nel 2025 il fenomeno del crimine nel retail nel Regno Unito ha raggiunto una scala senza precedenti, spingendo sempre più insegne ad affidarsi a strumenti tecnologici avanzati per la prevenzione. I dati diffusi da Facewatch mostrano un’accelerazione netta dell’attività criminale organizzata e reiterata all’interno dei punti vendita.

Nel corso dell’anno, la piattaforma di prevenzione basata su riconoscimento facciale in tempo reale ha inviato 516.739 alert alla propria rete di retailer abbonati, più del doppio rispetto ai 252.943 del 2024. L’incremento supera il 100% su base annua e fotografa un’escalation costante dei reati, in particolare furti seriali e comportamenti violenti.

In media, Facewatch ha trasmesso 1.415 alert al giorno nel 2025, contro i 693 quotidiani dell’anno precedente. Un dato che riflette non solo l’aumento delle attività criminali, ma anche la crescente dipendenza del settore retail da risposte rapide e basate su intelligence condivisa per tutelare personale e clienti.

Gli alert vengono inviati quasi in tempo reale quando soggetti noti per reati ripetuti entrano in negozi protetti dalla tecnologia di riconoscimento facciale. Nel 2025 il tempo medio di risposta del sistema è stato di soli nove secondi, includendo anche i casi che richiedono una verifica umana da parte di analisti specializzati prima dell’invio al retailer.

Secondo Nick Fisher, amministratore delegato di Facewatch, questi numeri dimostrano la dimensione “industriale” ormai raggiunta dal crimine nel commercio al dettaglio. «I retailer stanno affrontando livelli di furti e aggressioni impensabili solo pochi anni fa», ha dichiarato, sottolineando come la velocità sia diventata un fattore critico nella prevenzione.

La capacità di ricevere un avviso in pochi secondi consente al personale di prepararsi, tentare una de-escalation o adottare misure adeguate prima che l’episodio degeneri. «Con l’aumento di comportamenti violenti e della presenza di armi, l’allerta preventiva non è più un vantaggio: è una necessità», ha aggiunto Fisher.

Il 2025 ha segnato anche nuovi record operativi. A luglio, per la prima volta, gli alert settimanali hanno superato quota 10.000, con 43.602 segnalazioni nell’intero mese. A dicembre, la settimana che ha preceduto la vigilia di Natale ha registrato un massimo storico di 14.885 alert, mentre il totale mensile ha raggiunto 54.312 notifiche, il livello più alto mai rilevato.

Numeri che confermano come il contrasto al crimine nel retail britannico stia entrando in una nuova fase, in cui tecnologia, rapidità di intervento e collaborazione tra operatori diventano elementi centrali per la sicurezza dei negozi.

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