Cristal Union archivia la campagna bieticola 2025-2026 confermando una traiettoria di durabilità che prosegue nonostante un contesto di mercato ancora complesso e segnato da forti pressioni sui prezzi e sui costi industriali. La campagna, durata in media 128 giorni, si è svolta in condizioni climatiche nel complesso favorevoli per la maggior parte delle aree di pianura, consentendo al Gruppo di mettere a segno risultati agricoli e industriali di rilievo, pur in presenza di criticità regionali.
Dopo semine precoci, le condizioni primaverili e le piogge di luglio hanno sostenuto una levata rapida delle colture e una crescita regolare delle radici, portando il rendimento medio agricolo a circa 90 tonnellate di bietole a 16° per ettaro, al di sopra della media degli ultimi cinque anni. Il dato, tuttavia, evidenzia una marcata eterogeneità territoriale, legata alle differenti tipologie di suolo e all’andamento meteorologico locale.
Sul fronte qualitativo, la campagna si distingue per una ricchezza zuccherina particolarmente elevata, superiore al 18%, rispetto al 16,7% della stagione precedente, con una produzione media di zucchero pari a 14 tonnellate per ettaro. Il contenuto sviluppo della cercosporiosi, favorito dal clima, dalle scelte varietali e dal ricorso crescente allo strumento Cristal Cerc’OAD, ha contribuito a preservare la resa complessiva delle colture.
Nonostante le prime allerte primaverili e gli effetti visibili della jaunisse dalla fine dell’estate, le buone condizioni vegetative hanno consentito alle bietole di mostrare una maggiore capacità di resistenza. Scenario diverso in Champagne, dove la combinazione di siccità e jaunisse ha determinato rese inferiori alla media del Gruppo. Nella fase finale della campagna, le squadre agricole e industriali hanno inoltre dimostrato una forte capacità di adattamento per fronteggiare le perturbazioni legate alla neve e alla tempesta Goretti, garantendo continuità di approvvigionamento e regolare funzionamento degli impianti.
Sul piano industriale, le sucrerie del Gruppo hanno trasformato complessivamente 15 milioni di tonnellate di bietole, mantenendo una cadenza regolare superiore alle 122.000 tonnellate lavorate al giorno. Le performance energetiche risultano ulteriormente migliorate, in linea con gli obiettivi di riduzione dei consumi e di decarbonizzazione. Emblematico il caso dello stabilimento di Corbeilles-en-Gâtinais, che ha ridotto i consumi energetici del 26,5% su base annua, posizionandosi tra i riferimenti europei in termini di efficienza.
Un traguardo strategico è stato raggiunto sul fronte idrico: tutte le sucrerie del Gruppo hanno conseguito l’autonomia in acqua, un primato a livello francese ed europeo. Il prossimo obiettivo, fissato al 2030, riguarda l’estensione di questa autonomia anche alle distillerie. In quest’ottica, nel corso dell’anno sono entrati in funzione due nuovi bioepuratori nei siti di Bazancourt e Arcis-sur-Aube, capaci di incrementare il riutilizzo dell’acqua di processo e di produrre biogas a copertura di una quota dei fabbisogni energetici.
Parallelamente, gli investimenti mirati al rafforzamento delle sinergie tra sucrerie e distillerie hanno consentito una gestione più flessibile dei volumi in funzione delle opportunità di mercato. Durante la campagna, il Gruppo ha così registrato produzioni record di alcol ed etanolo, in crescita del 20% rispetto agli anni precedenti. Infine, la stagione 2025-2026 segna la prima campagna completa della sucreria di Nangis all’interno del perimetro di Cristal Union, dopo il passaggio a filiale controllata al 100%, rafforzando ulteriormente la base industriale del Gruppo.



















