Da Messico al Cile, Walmart spinge su automazione e distribuzione: piano da oltre 2 miliardi di euro

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Walmart Messico e Centroamerica accelera sugli investimenti e mette sul piatto circa 43 miliardi di pesos (2,2 miliardi di euro) per il 2026, segnando un incremento del 10% rispetto all’anno precedente e delineando una strategia orientata a crescita sostenibile, digitalizzazione e rafforzamento operativo. Il piano, presentato durante il Walmex Day 2026, punta a migliorare l’esperienza cliente e a sostenere lo sviluppo di lungo periodo attraverso un mix di interventi su rete fisica, logistica e tecnologia. La quota più rilevante, pari al 42% delle risorse, sarà destinata all’ammodernamento dei punti vendita esistenti e all’integrazione delle capacità omnicanale, con un focus sui servizi “On Demand” e sull’aumento della produttività in store.

Un ulteriore 26% degli investimenti sarà indirizzato all’apertura di nuovi negozi e club, in linea con l’obiettivo di superare i 1.500 nuovi punti vendita tra il 2025 e il 2029. In questo contesto, il format discount Bodega Aurrera si conferma uno dei principali motori di crescita, con i nuovi store attesi contribuire tra l’1,5% e l’1,7% all’incremento delle vendite complessive già nel 2026. La supply chain assorbirà circa il 24% delle risorse, con interventi mirati all’automazione e alla modernizzazione delle infrastrutture logistiche. L’obiettivo è migliorare la disponibilità dei prodotti, aumentare l’efficienza e ridurre i costi operativi. In questo ambito, sono previsti nuovi centri di distribuzione automatizzati negli stati di Guanajuato e Tlaxcala entro il 2027.

Il restante 8% sarà dedicato a progetti tecnologici strategici, con investimenti in gestione dei dati, esecuzione operativa e sviluppo dell’esperienza digitale, oltre a un’ulteriore spinta all’automazione nei negozi e nei centri distributivi. Parallelamente, anche Walmart Chile rafforza la propria infrastruttura con un investimento da 200 milioni di dollari per l’espansione del centro di distribuzione di Pudahuel. Il progetto porterà la superficie complessiva a 130.000 metri quadrati e integrerà oltre 2.300 robot, consolidando le operazioni logistiche nel Paese.

L’intervento consentirà di aumentare la capacità di evasione degli ordini, migliorare la disponibilità dei prodotti e ridurre i tempi di consegna fino al 25%, con benefici anche per le aree più remote. L’espansione rientra in un piano più ampio da 1,7 miliardi di dollari e avrà ricadute occupazionali significative, con oltre 300 posti di lavoro nella fase di costruzione e più di 900 posizioni permanenti a regime, contribuendo a un totale di circa 6.000 nuovi occupati entro il 2030.

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