Dalla digitalizzazione all’AI: Consum apre il dibattito sul retail iberico del futuro

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La cooperativa spagnola Consum ha riunito a Valencia esperti del settore retail e della trasformazione digitale in occasione della tredicesima edizione dell’incontro #DecirHaciendo, dedicato quest’anno al tema “Il supermercato del futuro”. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sui principali cambiamenti che stanno ridisegnando il settore della distribuzione alimentare, sempre più influenzato dalla digitalizzazione, dall’evoluzione dei comportamenti di consumo e dalle nuove tecnologie.

Secondo i dati citati durante l’evento, l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’e-commerce è già evidente: nell’ultima campagna natalizia il traffico verso i negozi online è cresciuto del 693%, evidenziando una trasformazione profonda nelle modalità di acquisto. In questo contesto, il negozio fisico è chiamato a evolvere, diventando uno spazio capace di offrire esperienze immersive e servizi personalizzati per un consumatore sempre più esigente e diversificato.

Al dibattito hanno partecipato Pablo de la Rica, responsabile Retail & Foodservice di AECOC, Elena Izquierdo, partner responsabile del settore retail di Monitor Deloitte, Luis González, partner Technology & Transformation di Deloitte per l’intelligenza artificiale nel settore consumer, e Nuria Enríquez, executive per la trasformazione digitale di Consum.

Izquierdo ha evidenziato come il mercato stia passando da un modello guidato dall’offerta a uno sempre più orientato dalla domanda. Secondo uno studio Deloitte realizzato con oltre 800 dirigenti, analisti e accademici, il consumatore del futuro sarà più dinamico, informato e multidimensionale, mentre fattori come il cambiamento climatico e l’evoluzione tecnologica spingeranno l’industria del largo consumo verso nuovi modelli di innovazione.

Luis González ha sottolineato che le aziende devono affrontare questa trasformazione con una doppia prospettiva: da un lato la gestione delle sfide operative quotidiane, dall’altro la capacità di investire su opportunità di lungo periodo legate alla tecnologia e ai nuovi modelli di business.

Per Pablo de la Rica la sfida principale riguarda invece la capacità di rispondere a un consumatore sempre più consapevole e informato, attento alla qualità, alla convenienza e alla sostenibilità. In questo scenario, marchi e distributori stanno sviluppando proposte più trasparenti e autentiche, con l’obiettivo di costruire relazioni durature che vadano oltre la semplice transazione commerciale.

Nel suo intervento, Nuria Enríquez ha illustrato come Consum stia già lavorando alla costruzione del supermercato del futuro, un modello in cui la tecnologia è al servizio delle persone – clienti e dipendenti – e della loro esperienza quotidiana. L’obiettivo, ha spiegato, non sarà solo vendere prodotti, ma accompagnare ogni cliente con servizi sempre più personalizzati e basati sulla conoscenza delle sue esigenze.

Tra le innovazioni in sviluppo figurano strumenti capaci di semplificare la spesa, come la creazione automatica del carrello o servizi digitali basati su preferenze alimentari, salute e stile di vita. Un ruolo centrale sarà giocato dai dati, che consentiranno di comprendere meglio i bisogni dei clienti e offrire comunicazioni e servizi più rilevanti.

Consum sta già utilizzando l’intelligenza artificiale per analizzare opinioni e feedback dei consumatori, gestire grandi volumi di documentazione interna e automatizzare attività ripetitive. L’obiettivo è liberare risorse per attività a maggiore valore aggiunto e migliorare la relazione con i clienti.

Il supermercato del futuro, hanno concluso i partecipanti, sarà quindi un luogo sempre più ibrido: fisico e digitale allo stesso tempo, capace di combinare tecnologia, sostenibilità e personalizzazione per rispondere alle nuove aspettative dei consumatori.

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