Un investimento da 30 milioni di euro per sostenere la crescita internazionale e rafforzare l’identità industriale di un marchio storico del tè. Dammann Frères, parte del Polo del Gusto, ha inaugurato il nuovo stabilimento e sede centrale a Dreux, segnando un passaggio chiave nella propria strategia di sviluppo. Il nuovo polo industriale, esteso su 26.500 metri quadrati all’interno del parco di Livraindières, riunisce in un unico hub produzione, logistica e funzioni aziendali, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa e accompagnare l’espansione sui mercati esteri. Il sito comprende uno stabilimento dedicato alla miscelazione e al confezionamento del tè, magazzini logistici, uffici e uno spazio retail aperto al pubblico, configurandosi come piattaforma integrata per l’intera filiera.
Nel dettaglio, 10.000 metri quadrati sono destinati alle attività produttive, 14.000 alla logistica e allo stoccaggio e 2.500 agli uffici e alle aree di accoglienza, in un complesso sviluppato su un’area complessiva di sei ettari. L’impianto coinvolge quasi 200 dipendenti e gestisce oltre 1.000 tonnellate annue di tè e infusioni, inclusa la produzione di più di 130 milioni di bustine Cristal®, uno dei prodotti iconici della Maison.
Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale. Il sito è eco-progettato, certificato BREEAM livello “Very Good” e conforme alla normativa francese RE2020, con soluzioni pensate per ridurre l’impatto energetico e ambientale. Tra queste, l’impiego di materiali a basse emissioni, l’installazione di una pompa di calore e di due impianti fotovoltaici su oltre 5.000 metri quadrati di copertura, che consentono un autoconsumo superiore al 55% del fabbisogno energetico.
La produzione annua da fonti rinnovabili raggiunge circa 266.000 kWh, contribuendo a ridurre significativamente l’impronta carbonica del sito. Il progetto integra inoltre interventi per la tutela della biodiversità, con la piantumazione di oltre 220 alberi e sistemi di gestione responsabile delle risorse idriche, oltre a misure specifiche per favorire il ritorno della fauna locale.
Accanto agli aspetti ambientali, il layout è stato progettato per migliorare il benessere dei lavoratori, con ampi spazi verdi, luce naturale, aree collaborative e ambienti di lavoro pensati per favorire produttività e qualità della vita. All’inaugurazione ha partecipato il presidente del Polo del Gusto, Riccardo Illy, che ha sottolineato come il nuovo stabilimento rappresenti una sintesi tra tradizione artigianale e dimensione industriale. Illy ha evidenziato come l’infrastruttura rifletta la missione dell’azienda, orientata a coniugare eccellenza economica, responsabilità ambientale e attenzione alle persone, elementi sempre più centrali nelle strategie industriali di lungo periodo.
Avviato nel marzo 2024 e completato in circa 18 mesi, il progetto architettonico combina materiali come mattoni, metallo e vetro, richiamando l’identità del brand e il suo equilibrio tra heritage e innovazione. Il nuovo polo si inserisce nel percorso intrapreso da Dammann Frères come azienda a missione, status acquisito nel 2024, che formalizza l’impegno verso obiettivi ambientali e sociali. Questo approccio si traduce nel programma LEAF&LIFE, che coinvolge produttori, partner e dipendenti lungo tutta la filiera, con l’obiettivo di generare impatti positivi “dalla foglia alla tazza”.
Fondata nel 1825 e certificata EPV (Entreprise du Patrimoine Vivant), Dammann Frères è oggi presente in oltre 70 Paesi e rappresenta un punto di riferimento nel segmento premium del tè. Il nuovo stabilimento di Dreux consolida quindi il posizionamento industriale del gruppo, offrendo una piattaforma scalabile per sostenere la crescita internazionale e rispondere alla crescente domanda globale di prodotti di alta qualità.
In questa prospettiva, l’integrazione tra produzione, logistica e funzioni corporate rappresenta una leva strategica per migliorare competitività, controllo della filiera e capacità di innovazione. L’investimento rafforza inoltre il radicamento in Francia, valorizzando al tempo stesso una visione industriale sempre più orientata a sostenibilità, efficienza e sviluppo globale.



















