Evian compie 200 anni e Danone coglie l’occasione per aprire una nuova fase strategica, fondata su tre direttrici: tutela della risorsa idrica, eccellenza industriale e innovazione di prodotto. Il gruppo guidato da Antoine de Saint-Affrique rafforza così il posizionamento del marchio simbolo del proprio portafoglio acque, puntando su sostenibilità e valore aggiunto.
Sul fronte ambientale, Danone conferma e amplia gli impegni già annunciati: 8 milioni di euro aggiuntivi entro il 2030 per la preservazione delle fonti (Evian, Volvic, Badoit e La Salvetat), che si sommano ai 17 milioni investiti nell’ultimo decennio. A questi si aggiungono due elementi nuovi: il rinnovo della partnership con la Convenzione di Ramsar per la tutela delle zone umide e la condivisione open source del metodo SPRING, sviluppato nel 2004, per la gestione sostenibile delle risorse idriche e già applicato in oltre 70 siti nel mondo.
La dimensione scientifica e ambientale resta centrale anche nel racconto del brand. L’acqua Evian, formatasi circa 50.000 anni fa nelle rocce glaciali delle Alpi francesi, viene presentata come patrimonio naturale da preservare nel lungo periodo, in un contesto di crescente attenzione regolatoria e reputazionale sul settore delle acque minerali.
Sul piano industriale, il gruppo avvia un nuovo ciclo di investimenti da oltre 20 milioni di euro nei prossimi due anni per modernizzare il sito di imbottigliamento di Amphion, con l’obiettivo di migliorare gli standard produttivi, l’efficienza energetica e l’utilizzo dell’acqua. Il sito viene confermato come hub di riferimento per le performance industriali sostenibili a livello globale.
Parallelamente, prosegue il percorso verso un modello circolare: oggi tutti i volumi commercializzati in Europa e Nord America sono già confezionati in rPET (plastica riciclata), mentre Danone sostiene l’introduzione di sistemi di deposito cauzionale (DRS) per incentivare raccolta e riutilizzo degli imballaggi.
Per rafforzare il legame con il territorio, il gruppo ha pubblicato lo studio “Evian Impact Stories”, che quantifica l’impatto economico, sociale e ambientale del brand: 364,8 milioni di euro di contributo economico nel 2024 e oltre 8.200 posti di lavoro supportati, con una forte ricaduta locale in Alta Savoia.
Non manca il fronte ricerca: in collaborazione con la Liverpool John Moores University, Danone ha evidenziato come una corretta idratazione contribuisca a una migliore risposta fisiologica allo stress, ampliando le evidenze già disponibili su funzioni cognitive e benessere.
Sul piano commerciale, l’anniversario viene celebrato anche con il lancio di Evian lightly sparkling, una versione finemente frizzante già testata in altri mercati e ora introdotta in Francia, inizialmente nel canale fuori casa. Il prodotto sarà disponibile sia in bottiglie premium per il consumo a tavola sia in lattine riciclabili, in linea con i nuovi stili di consumo on-the-go.
Con questo insieme di iniziative, Danone punta a consolidare Evian come marchio globale di riferimento nel segmento premium, combinando heritage, innovazione e responsabilità ambientale in un mercato sempre più competitivo e sensibile ai temi della sostenibilità.



















