Danone e Arcor creano una joint venture nel dairy argentino dopo l’acquisizione di Mastellone

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Danone e Arcor rafforzano la loro alleanza in Argentina e danno vita a una nuova joint venture nel lattiero-caseario, dopo aver completato l’acquisizione del controllo totale di Mastellone Hermanos, storico gruppo locale proprietario del marchio La Serenísima. Le due aziende detenevano già il 49% della società – attraverso partecipazioni dirette e tramite la joint venture Bagley – e hanno ora rilevato il restante 51% dalla famiglia Mastellone e dal fondo Dallpoint, consolidando così un’operazione che rappresenta un passaggio chiave nel riassetto del settore dairy argentino.

La nuova joint venture, controllata al 50% da Danone e al 50% da Arcor, integrerà le attività lattiero-casearie di Danone nel Paese, Mastellone Hermanos e la piattaforma distributiva Logistica La Serenísima, creando un operatore di scala nazionale con una filiera fortemente integrata. L’assetto industriale potrà contare su undici stabilimenti produttivi – dieci provenienti da Mastellone e uno da Danone – nei quali vengono realizzati prodotti che spaziano dal latte al dulce de leche, dai formaggi allo yogurt, fino a burro, creme e dessert. Un portafoglio ampio che include anche prodotti esportati in mercati come Brasile, Stati Uniti, Messico e Russia.

Restano invece fuori dal perimetro della joint venture il business della nutrizione medica Nutricia e la partecipazione di Danone nel segmento delle acque in Argentina, a conferma di una focalizzazione specifica sull’area dairy. Dal punto di vista strategico, l’operazione punta a creare una piattaforma capace di accelerare innovazione, efficienza operativa e capacità distributiva. “Questa alleanza creerà una potente piattaforma di crescita, con maggiori opportunità in termini di innovazione e presenza sul mercato”, ha dichiarato Antoine de Saint-Affrique.

Sulla stessa linea il presidente di Arcor, Alfredo Pagani, che ha definito l’operazione “un progetto strategico che rafforza il posizionamento del gruppo nel mercato dei beni di consumo”. Non sono stati resi noti i dettagli finanziari dell’accordo. Il completamento resta subordinato alle consuete condizioni, inclusa l’approvazione delle autorità regolatorie, ma segna già un consolidamento rilevante per uno dei comparti più competitivi dell’industria alimentare argentina.

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