Dia investe 50 milioni di euro negli agrumi spagnoli e aumenta del 10% i volumi di acquisto

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

Dia rafforza il proprio impegno a sostegno dell’economia locale attraverso una collaborazione strutturata con i fornitori nazionali nel comparto ortofrutticolo. Nel corso dell’attuale campagna agrumicola, la catena distributiva prevede l’acquisto di circa 36 milioni di chili di agrumi di origine spagnola, tra arance, mandarini e limoni.

Il volume rappresenta una crescita del 10% rispetto alla stagione precedente e si traduce in un investimento complessivo di 50 milioni di euro destinati ai produttori nazionali. L’iniziativa si inserisce nella strategia di Dia orientata alla valorizzazione delle filiere locali e alla garanzia di freschezza per il consumatore finale.

La rete di approvvigionamento coinvolge fornitori situati principalmente in Comunità Valenciana, Murcia e Andalusia, aree centrali per la produzione agrumicola spagnola. La collaborazione mira a garantire standard qualitativi elevati e continuità di fornitura lungo tutta la stagione. A supporto di questa strategia, Dia opera con un modello logistico che consente consegne quotidiane ai punti vendita. Gli ordini partono dai magazzini e raggiungono le store in meno di 24 ore, contribuendo a preservare la freschezza del prodotto. Una pianificazione basata sulla domanda reale permette inoltre di ridurre le rotture di stock e contenere le perdite lungo la filiera. Secondo l’azienda, il modello consente di coniugare efficienza operativa e qualità dell’offerta.

“Continuiamo a rafforzare la nostra scommessa sull’agricoltura nazionale e su un modello di prossimità che genera valore nei territori”, ha dichiarato José Manuel Blanco, direttore Freschi di Dia Spagna.
L’investimento negli agrumi, ha aggiunto, sostiene direttamente economia locale e occupazione. Il focus sulla prossimità si riflette anche nell’impatto economico complessivo del gruppo. Nel 2024 Dia ha contribuito per 6,8 miliardi di euro all’economia spagnola, pari allo 0,43% del PIL nazionale.

La società opera oggi con una rete di oltre 2.300 punti vendita sul territorio e un canale online che raggiunge l’84% delle famiglie. Un modello che favorisce la diffusione del valore economico anche al di fuori dei grandi centri urbani. Dia collabora con più di 1.100 fornitori spagnoli, dai quali proviene il 96% degli acquisti complessivi. L’impatto totale lungo la catena di fornitura supera i 7 miliardi di euro.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento