Diageo, multinazionale britannica leader mondiale nel settore degli spirits, starebbe valutando diverse opzioni strategiche per le proprie attività in Cina, inclusa una possibile cessione di asset. Lo riporta Bloomberg, citando fonti a conoscenza del dossier, in un contesto di razionalizzazione del portafoglio globale del gruppo.
La società quotata a Londra è attualmente alle prese con più fattori di pressione: l’aumento dei dazi nel mercato chiave degli Stati Uniti, livelli di indebitamento elevati e segnali di un possibile allontanamento dei consumatori più giovani dal consumo di alcol. A ciò si aggiunge la debolezza del mercato cinese: nel mese di novembre Diageo aveva segnalato un calo a doppia cifra delle vendite nel Paese.
Secondo quanto riportato, Diageo avrebbe incaricato Goldman Sachs e UBS di riesaminare le proprie operazioni in Cina. Tra gli asset sotto osservazione figurerebbe una partecipazione superiore al 63% in Sichuan Swellfun, società quotata alla Borsa di Shanghai e attiva nella produzione e distribuzione del baijiu, il tradizionale distillato cinese.
L’indiscrezione arriva a poche settimane da un’altra mossa significativa sul fronte del portafoglio: lo scorso mese il gruppo ha annunciato la vendita della propria quota del 65% in East African Breweries per 2,3 miliardi di dollari, uscendo così dall’ultima partecipazione diretta nel comparto birrario africano.
Diageo è proprietaria di marchi iconici come Johnnie Walker e Captain Morgan, e negli ultimi anni ha avviato una revisione strategica mirata a semplificare la struttura del gruppo e concentrarsi sui brand a maggiore redditività.
Al momento Reuters riferisce di non essere riuscita a verificare in modo indipendente il contenuto del report. Un portavoce di Diageo ha rifiutato di commentare, mentre Sichuan Swellfun non è stata immediatamente raggiungibile per una dichiarazione.
















