Il Groupement Mousquetaires archivia il 2025 con risultati in crescita e conferma il rafforzamento del proprio posizionamento nella distribuzione europea. Il gruppo francese, che controlla tra le altre le insegne Intermarché e Netto, ha registrato un fatturato di 48,66 miliardi di euro al netto dei carburanti, in aumento del 4,2% rispetto al 2024. Considerando anche la vendita di carburanti, i ricavi complessivi raggiungono 61,6 miliardi di euro.
La crescita è stata trainata soprattutto dal comparto alimentare, dove Intermarché e Netto hanno segnato una dinamica commerciale particolarmente solida. Insieme le due insegne hanno raggiunto 34,36 miliardi di euro di fatturato, con un incremento del 5,4% e un aumento della quota di mercato di 0,5 punti, fino al 17,5% a fine 2025. Nella rete francese di 2.417 punti vendita, Intermarché ha conquistato oltre 233 mila nuovi clienti, mentre Netto ne ha acquisiti circa 49 mila.
Una parte significativa della crescita deriva dall’integrazione dei 240 supermercati ex Casino, operazione che ha rafforzato la presenza territoriale del gruppo. I punti vendita acquisiti hanno registrato nel 2025 una crescita media del 16%, mentre i negozi già convertiti ai format Intermarché e Netto hanno mostrato incrementi di fatturato compresi tra il 30% e il 50%.
Parallelamente continua a rafforzarsi il peso delle marche del distributore, che rappresentano ora il 35,2% delle vendite con l’obiettivo di raggiungere il 40% entro il 2028. La strategia punta su tre pilastri: miglioramento nutrizionale dei prodotti, sviluppo di referenze innovative e ampliamento dell’offerta responsabile. In questo ambito la linea solidale “Merci!” conta oggi 32 referenze e ha generato oltre 22 milioni di euro di premi destinati ai produttori agricoli.
Molto positiva anche la performance dei prodotti freschi tradizionali, cresciuti del 7,9%, a conferma della strategia basata su qualità e valorizzazione dell’origine francese. Nel 2025 è stata inoltre lanciata la nuova marca Intermarché Terroirs, che conta già 575 referenze dedicate alla valorizzazione delle produzioni nazionali.
Sul fronte digitale, l’e-commerce alimentare registra un progresso significativo: il servizio drive di Intermarché cresce del 13,3%, rafforzando l’obiettivo del gruppo di diventare il secondo operatore del mercato francese entro il 2028.
Anche le attività internazionali contribuiscono alla crescita. Le vendite aumentano del 6,1% in Belgio, del 5,2% in Portogallo e del 2,5% in Polonia, confermando la buona dinamica del gruppo al di fuori della Francia.
Il polo industriale agroalimentare Agromousquetaires ha generato 4,2 miliardi di euro di fatturato e continuerà a investire circa 150 milioni di euro all’anno fino al 2029 per rafforzare le filiere strategiche come latte, carne e produzioni vegetali.
Dal punto di vista finanziario, il gruppo evidenzia una situazione di indebitamento sotto controllo, sostenuta da un piano di riduzione dei costi che ha già generato oltre 300 milioni di euro di risparmi reinvestiti nella politica prezzi. Nel 2025 è stato inoltre rimborsato integralmente il finanziamento utilizzato per l’acquisizione dei negozi Casino e l’agenzia S&P ha confermato il rating BBB con outlook stabile.
Secondo il presidente Thierry Cotillard, i risultati dimostrano la solidità del modello cooperativo del gruppo e la capacità di crescere anche in un contesto macroeconomico complesso, rafforzando il ruolo dei Mousquetaires come protagonista del consolidamento della distribuzione francese.



















