Dit, il 2026 come anno di svolta: Marco Bordoli entra nel CdA e prende forma il nuovo assetto del sistema

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Per Dit – Distribuzione Italiana il 2026 non è un anno di continuità, ma di ridefinizione. La centrale delle insegne Sigma e Sisa prosegue nel percorso di evoluzione del proprio modello con l’ingresso di Marco Bordoli nel Consiglio di Amministrazione, una scelta che rafforza la direzione strategica intrapresa negli ultimi mesi.

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Con oltre trent’anni di esperienza nella grande distribuzione organizzata, Bordoli porta in dote una visione maturata sul campo, tra gestione operativa, sviluppo commerciale e guida di strutture complesse. Il suo ingresso nel board non rappresenta solo un rafforzamento manageriale, ma un segnale chiaro: Dit sta costruendo un assetto più strutturato per affrontare una fase di trasformazione profonda del retail di prossimità.

La nomina si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione. Dopo l’arrivo di Roberto Romboli alla guida dello sviluppo della Marca del Distributore – in sinergia con la direzione commerciale e marketing – la centrale sta lavorando a un ripensamento del rapporto tra centrale, Cedi e punti vendita. L’obiettivo è rendere il sistema più coeso, più rapido nei processi decisionali e più efficiente lungo tutta la filiera.

Il percorso, già delineato durante la convention dello scorso novembre, si sviluppa su sei direttrici: nuove regole interne, semplificazione dei processi, collaborazione sulle attività non core, ridefinizione del posizionamento di Sigma e Sisa, potenziamento della MDD e crescita delle competenze interne.

In uno scenario in cui la prossimità torna centrale nelle abitudini di acquisto, Dit punta a costruire un’identità più riconoscibile e distintiva per le proprie insegne, liberando risorse da reinvestire in competitività e valore per la rete.

L’ingresso di Bordoli nel CdA diventa così parte di un disegno più ampio: non una semplice nomina, ma un tassello di un sistema che si prepara a una nuova fase di consolidamento e rilancio.

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