Nestlé ha presentato i risultati consolidati dell’esercizio 2025, chiuso con vendite totali pari a circa CHF 93 miliardi, in flessione nominale rispetto all’anno precedente a causa dell’effetto cambi e di alcune operazioni di razionalizzazione del portafoglio, ma con una crescita organica del 7,2%, sostenuta da un contributo del pricing pari al 6,5% e da una real internal growth positiva dello 0,7%.
Il miglioramento dei volumi nella seconda parte dell’anno ha rappresentato un segnale significativo di progressiva normalizzazione della domanda, dopo una fase in cui l’inflazione aveva inciso sulla capacità di spesa dei consumatori in numerosi mercati maturi, mentre nei Paesi emergenti la dinamica è rimasta più robusta e ha contribuito in modo rilevante alla performance complessiva.
Dal punto di vista reddituale, il margine operativo sottostante si è attestato al 16,1%, con un utile operativo ricorrente superiore a CHF 15 miliardi, risultato ottenuto grazie a un programma di efficienza che ha generato risparmi strutturali per CHF 1,1 miliardi, superando di oltre CHF 350 milioni l’obiettivo iniziale fissato per l’esercizio.
L’utile netto riportato si è mantenuto su livelli solidi, mentre l’utile per azione sottostante ha registrato una crescita moderata, in un contesto in cui il gruppo ha continuato a investire in innovazione, digitalizzazione e rafforzamento delle piattaforme produttive.
Particolarmente significativo è stato l’aumento degli investimenti in marketing e comunicazione, saliti all’8,6% delle vendite, equivalenti a oltre CHF 8 miliardi, scelta che il management ha definito essenziale per sostenere la competitività dei marchi globali e rafforzare il posizionamento in categorie ad alto valore aggiunto come il pet care, il caffè e la nutrizione specializzata.
A livello di categorie, il comparto PetCare ha continuato a registrare tassi di crescita superiori alla media del gruppo, mentre il business del caffè ha beneficiato di un miglioramento del mix prodotto e di una buona tenuta dei sistemi porzionati; più eterogenea la performance del segmento acque e di alcune categorie alimentari tradizionali, ancora esposte a una forte pressione promozionale.
Geograficamente, le Americhe hanno contribuito in modo rilevante alla crescita organica, con il Nord America sostenuto da dinamiche di prezzo ancora positive, mentre l’Europa ha mostrato segnali di progressivo recupero dei volumi; nei mercati emergenti, che rappresentano circa il 45% delle vendite complessive, la crescita è rimasta a doppia cifra in diverse aree.
Sul piano finanziario, Nestlé ha mantenuto una struttura patrimoniale solida, con un flusso di cassa operativo robusto e una disciplina nell’allocazione del capitale che ha consentito di sostenere sia investimenti industriali sia la remunerazione degli azionisti, attraverso una proposta di dividendo in linea con la politica di crescita progressiva adottata storicamente dal gruppo.
Il 2025 ha rappresentato inoltre un anno di accelerazione del piano “Fuel for Growth”, che punta a liberare ulteriori efficienze, semplificare l’organizzazione e riallocare risorse verso le attività a maggiore redditività, con l’obiettivo dichiarato di riportare la crescita organica su livelli più sostenuti e di migliorare progressivamente il margine operativo nel medio termine.
Per il 2026, il gruppo prevede una crescita organica ancora positiva e un margine operativo sottostante stabile o in lieve miglioramento, pur in presenza di incertezze legate all’andamento delle materie prime agricole, alla volatilità valutaria e al quadro geopolitico internazionale.
Nel complesso, i risultati 2025 delineano una multinazionale in fase di trasformazione strutturale, capace di combinare disciplina finanziaria, investimenti mirati e resilienza operativa, con l’ambizione di rafforzare ulteriormente la propria leadership globale nel settore alimentare e delle bevande.



















