Il gruppo Ocean Fish, storico player della pesca e della trasformazione ittica in Cornovaglia, passa ufficialmente sotto il controllo di Fortuna Ltd, società con sede nelle Isole Falkland e tra i maggiori protagonisti della pesca nei Territori Britannici d’Oltremare. L’operazione segna l’ingresso di Fortuna nel mercato del Regno Unito e apre una stagione di investimenti mirati all’espansione del business.
Per Fortuna si tratta di un passo strategico: la società detiene le principali quote di cattura nelle Falkland per specie come Loligo e Ilex squid, pesci demersali e Patagonian Toothfish, oltre ai diritti esclusivi per la pesca dell’aragosta nell’arcipelago di Tristan da Cunha dal 2027. L’unione con Ocean Fish consente ora di ampliare la presenza commerciale in Europa e di valorizzare nuove specie nei mercati internazionali.
Ocean Fish, la più antica azienda ittica della Cornovaglia, è negli anni diventata un fornitore chiave per GDO, wholesale e foodservice nel Regno Unito e nel continente, grazie anche all’acquisizione di W Stevenson and Sons a Newlyn e alla joint venture con Chapman’s of Sevenoaks. La società era controllata dalla famiglia Lakeman, attiva nella pesca da generazioni e protagonista della crescita del gruppo.
Grazie alla nuova proprietà, Ocean Fish potrà accelerare lo sviluppo della sua filiera integrata che va dalla cattura alla lavorazione, dall’export alla distribuzione retail. Fortuna ha infatti confermato un forte impegno a sostenere il potenziale economico e sociale dell’industria ittica cornica.
Leigh Genge, CEO del gruppo britannico, resterà alla guida della società mantenendo una quota di minoranza. “L’accordo unisce due realtà con valori affini e una visione di crescita condivisa. L’accesso alla rete globale di Fortuna rende ancora più solida la nostra catena del valore e ci permette di puntare a un fatturato di 100 milioni di sterline entro il 2030”, ha dichiarato.
Soddisfazione anche da parte di James Wallace, Managing Director di Fortuna, che definisce l’acquisizione “un passaggio decisivo per diversificare il nostro raggio d’azione e creare sinergie reali con un’azienda unica per integrazione verticale”. Il closing è stato supportato da HSBC e dai consulenti Michelmores, Andrew Jacksons, FRP Advisory e Kreston Reeves.


















