Frutta e verdura trainano l’agroalimentare spagnolo: export a 18,6 miliardi e undici anni di crescita

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Il comparto ortofrutticolo spagnolo ha chiuso il 2025 con una crescita significativa, confermando il ruolo centrale della Spagna nel panorama agroalimentare europeo. Secondo i dati provvisori dell’Osservatorio Settoriale DBK di Informa, il valore complessivo della produzione di frutta e verdura ha raggiunto i 28,15 miliardi di euro, segnando un incremento del 14,9% rispetto all’anno precedente.

A trainare la performance del settore è stata soprattutto la frutticoltura. La produzione di frutta ha registrato infatti un balzo del 24,1%, arrivando a quota 15,016 miliardi di euro. Più contenuta ma comunque positiva la crescita del comparto orticolo: la produzione di ortaggi ha toccato i 13,134 miliardi di euro, con un aumento del 5,9% rispetto al 2024, nonostante una flessione dei volumi pari all’1,2%.

Anche il commercio estero ha continuato a rappresentare uno dei principali motori del settore. Nel 2025 le esportazioni di frutta e ortaggi hanno raggiunto i 18,569 miliardi di euro, in aumento del 6% su base annua. Con questo risultato, il comparto segna undici anni consecutivi di crescita dell’export, recuperando pienamente la flessione registrata nel 2014 e accumulando da allora un incremento complessivo del 75%.

Nel dettaglio, le esportazioni di frutta hanno registrato la dinamica più sostenuta, con una crescita dell’8,8% fino a 10,548 miliardi di euro. Più moderato l’andamento delle esportazioni di ortaggi, che si sono attestate a 8,021 miliardi di euro, in aumento del 2,5%. Parallelamente è cresciuto anche il flusso delle importazioni. Nel 2025 gli acquisti dall’estero di prodotti ortofrutticoli hanno raggiunto i 5,203 miliardi di euro, segnando un incremento del 13,2% rispetto all’anno precedente.

L’Unione europea continua a rappresentare il principale mercato di destinazione per l’ortofrutta spagnola. I Paesi comunitari assorbono infatti l’84% delle esportazioni di frutta e il 79% di quelle di ortaggi. Germania, Francia e Regno Unito restano i principali sbocchi commerciali per entrambi i segmenti. Sul fronte delle importazioni emerge invece con forza il ruolo del Marocco, che rappresenta il 19% delle forniture di frutta e addirittura il 42% di quelle di ortaggi dirette verso il mercato spagnolo.

Il rapporto evidenzia inoltre la struttura produttiva del settore, caratterizzata da una forte presenza di piccole e medie imprese agricole. Negli ultimi anni si registra tuttavia una crescente tendenza all’integrazione e alla cooperazione tra produttori, spesso riuniti in organizzazioni di produttori e piattaforme di commercializzazione. Diverso il quadro nella distribuzione all’ingrosso specializzata, dove il livello di concentrazione appare decisamente più elevato.

Il peso delle grandi aziende emerge anche dall’analisi dei principali operatori del mercato. Nel 2024 i primi dieci gruppi del settore hanno generato un fatturato complessivo vicino ai 7,4 miliardi di euro. I primi venti hanno superato i 10 miliardi, mentre i trenta principali operatori hanno oltrepassato i 12,2 miliardi di euro di ricavi. Complessivamente, la superficie agricola dedicata alla produzione ortofrutticola in Spagna ha raggiunto 1.838.003 ettari, in un contesto segnato dall’aumento del valore di mercato, dal dinamismo delle esportazioni e dal rafforzamento del ruolo internazionale dell’ortofrutta spagnola.

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