General Mills ha annunciato la chiusura di tre stabilimenti in Missouri nell’ambito di un piano di riduzione dei costi e di aumento della produttività. La decisione, comunicata in un filing alla SEC, rientra nella “global transformation” lanciata a maggio dal gruppo per razionalizzare le proprie attività.
La prima chiusura riguarderà lo stabilimento di St. Charles, dedicato alla produzione di basi per pizza, che terminerà le operazioni entro giugno 2025. Lo stabilimento era stato acquisito tre anni fa insieme alla società TNT Crust.
Saranno inoltre interessati due siti di Joplin, attivi nel pet food, entrati nel perimetro di General Mills con l’acquisizione da 1,45 miliardi di dollari di Whitebridge Pet Brands nel 2024. La produzione sarà trasferita ad altri impianti, ha spiegato un portavoce, senza però fornire dettagli sull’impatto occupazionale.
Il gruppo, produttore di Cheerios, stima oneri di ristrutturazione per circa 82 milioni di dollari legati alla chiusura degli impianti e alla “consolidation of assets” in altre strutture. Non sono stati precisati ulteriori dettagli sugli stabilimenti coinvolti.
La riorganizzazione arriva in un momento di difficoltà per General Mills. Nell’ultimo esercizio chiuso il 25 maggio 2025 le vendite nette sono scese del 2% a 19,5 miliardi di dollari, con cali analoghi anche a livello organico.
Anche il primo trimestre dell’anno fiscale 2026 ha segnato un arretramento: i ricavi riportati sono scesi del 7% a 4,5 miliardi di dollari, con volumi in flessione dell’8% complessivo e del 16% in Nord America.
Il CEO Jeff Harmening ha però sottolineato i progressi nelle quote di mercato, in crescita in otto delle dieci principali categorie presidiate. Il manager ha ribadito che i risparmi ottenuti dalle misure di efficienza saranno reinvestiti per stimolare i volumi e rafforzare la competitività di lungo periodo.



















