General Mills taglia la guidance 2026 tra consumi deboli e pressione sui prezzi

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General Mills rivede al ribasso le previsioni annuali su vendite core e utili, segnalando un contesto di domanda più debole e volatile rispetto alle attese di dicembre. Il gruppo statunitense, noto per marchi iconici come Cheerios, sconta un consumatore più prudente, alle prese con inflazione persistente e costo della vita elevato, che riduce la spesa discrezionale e si orienta verso prodotti base a minor prezzo.

In vista della conferenza Consumer Analyst Group of New York (CAGNY), il management ha evidenziato come “sentiment debole, incertezza elevata e significativa volatilità” stiano pesando sulla crescita delle categorie e modificando i modelli di acquisto, con un recupero dei volumi più lento e costoso del previsto.

Sul fronte delle vendite, la società prevede ora un calo annuo compreso tra l’1,5% e il 2%, rispetto alla precedente forchetta che andava da -1% a +1%. Anche la redditività è attesa in contrazione più marcata: l’utile operativo rettificato e l’eps adjusted sono stimati in diminuzione tra il 16% e il 20% a cambi costanti, contro il precedente -10%/-15%.

Le azioni hanno reagito con un ribasso di circa il 3% nel premarket, portando a quasi -19% la performance degli ultimi dodici mesi, segno di una pressione che accomuna diversi player del food confezionato.

Secondo l’amministratore delegato Jeffrey Harmening, “il costo della vita e le pressioni legate all’abitazione stanno rimodellando i modelli di spesa, e il valore è un’aspettativa fondamentale destinata a rimanere”, indicando come il fattore prezzo sia diventato strutturale nelle decisioni d’acquisto.

Il gruppo deve inoltre fare i conti con un cambiamento più profondo delle preferenze alimentari: la crescente attenzione verso opzioni salutari e l’adozione dei farmaci GLP-1 per la perdita di peso stanno incidendo sulla domanda di prodotti confezionati tradizionali, aumentando il rischio di contrazione per alcune categorie.

Particolarmente sotto pressione la divisione cereali, seconda per ricavi, che risente della concorrenza di proposte ad alto contenuto proteico per la colazione, segmento in forte crescita.

Il quadro competitivo resta acceso. PepsiCo ha recentemente tagliato i prezzi fino al 15% su brand core come Lay’s e Doritos dopo le critiche dei consumatori agli aumenti precedenti, mentre Kraft Heinz ha sospeso i piani di scissione e indicato utili annuali deboli. Diversamente, Conagra Brands ha confermato i target annuali nonostante un secondo trimestre fiacco.

In questo scenario, la revisione della guidance di General Mills appare come un riallineamento alle tendenze recenti e alle difficoltà di categoria, in un mercato dove il recupero dei volumi passa sempre più da promozioni mirate, gestione del mix e innovazione orientata a salute e convenienza.

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