A gennaio le vendite retail statunitensi tornano a crescere su base mensile e accelerano in modo marcato nel confronto annuo, confermando la solidità dei consumi dopo una stagione natalizia da record. È quanto emerge dal monitor congiunto diffuso dalla National Retail Federation e da CNBC, basato sui dati di Affinity Solutions.
Secondo il CNBC/NRF Retail Monitor, le vendite totali al dettaglio, escluse auto e carburanti, sono aumentate dello 0,2% su base mensile destagionalizzata e del 5,72% su base annua non destagionalizzata. Un risultato che segue il +1,26% mensile e il +3,54% annuo registrati a dicembre, segnalando una fisiologica normalizzazione dopo il picco delle festività ma con una dinamica tendenziale più robusta.
Ancora più indicativo il dato sulle core retail sales – che escludono anche la ristorazione – salite dello 0,15% rispetto a dicembre e del 5,51% su gennaio 2025. Anche in questo caso il confronto annuo risulta sensibilmente superiore al +3,58% di dicembre.
“Consumers demonstrated continued resilience in January”, ha commentato il presidente e CEO della NRF, Matthew Shay, sottolineando come si tratti del quarto mese consecutivo di crescita congiunturale. A sostenere la spesa, secondo l’associazione, contribuiscono finanze familiari solide e salari reali in aumento, che stanno rafforzando il potere d’acquisto.
Il dato di gennaio arriva dopo una holiday season novembre-dicembre cresciuta del 4,1% su base annua, la migliore di sempre secondo il Retail Monitor. A differenza delle rilevazioni campionarie del Census Bureau, l’indicatore NRF si basa su transazioni reali anonime di carte di credito e debito, elemento che riduce la necessità di revisioni successive.
Nel dettaglio merceologico, le vendite sono aumentate su base annua in otto categorie su nove. Guidano l’espansione i negozi di abbigliamento e accessori, con un +0,23% mensile e un +9,39% annuo, segno di una domanda ancora vivace nel comparto fashion.
Performance positiva anche per i prodotti digitali – come e-book e videogiochi – che segnano +1,22% su base mensile e +6,45% su base annua, confermando la centralità dei contenuti immateriali nei carrelli dei consumatori.
In crescita i negozi di salute e cura personale (+0,66% mese su mese; +5,98% anno su anno) e il grocery & beverage (+0,37% mensile; +5,41% annuo), comparto che continua a beneficiare sia di volumi solidi sia di un mix prezzo ancora sostenuto.
Più contrastato l’andamento di general merchandise, elettronica e arredamento, in lieve flessione mensile ma comunque positivi nel confronto annuo. In controtendenza le forniture per edilizia e giardinaggio, uniche a registrare un calo anche su base annua (-6,26%), segnalando una fase più debole per il comparto casa.
Nel complesso, il quadro delineato dalla National Retail Federation rafforza l’idea di un consumatore americano ancora centrale nella traiettoria macroeconomica del Paese, con il retail che continua a fungere da motore per un’economia da 5.300 miliardi di dollari di PIL e 55 milioni di occupati nel settore.



















