GLP-1: come la perdita di peso sta ridisegnando categorie, formati e innovazione nel food

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L’IGD, ente indipendente di ricerca e insight che supporta l’intera filiera food & grocery nelle decisioni strategiche, ha annunciato il lancio di IGD Futures: GLP-1, un nuovo programma dedicato a comprendere l’impatto dei farmaci per la perdita di peso sul sistema alimentare. L’iniziativa nasce per aiutare le aziende food & beverage a orientarsi in un contesto di consumo in rapida evoluzione, trasformando i cambiamenti nei comportamenti dei consumatori in leve strategiche e opportunità di crescita.

Secondo le ricerche IGD, l’uso dei farmaci GLP-1 nel Regno Unito è in forte aumento: tra giugno e ottobre 2025 la quota di adulti utilizzatori è salita dal 3,1% al 4,2%, superando persino il numero di persone che seguono una dieta vegana. Un fenomeno che sta già producendo effetti concreti sulle abitudini alimentari. Il 35% degli utilizzatori dichiara di mangiare fuori casa meno frequentemente, il 69% consuma meno snack e il 48% riduce il numero complessivo dei pasti.

Cambiamenti che incidono direttamente sulla domanda di categoria, sui formati, sulle occasioni di consumo e sull’equilibrio tra spesa domestica e fuori casa. IGD Futures: GLP-1 è progettato per offrire una visione complessiva dei consumi attuali e futuri, analizzando l’evoluzione dei comportamenti di consumatori e shopper, le dinamiche familiari e gli impatti sulla struttura del carrello.

Il programma integra inoltre una lettura più ampia del fenomeno, includendo trend globali, sviluppi scientifici e il contesto normativo in evoluzione. L’approccio metodologico combina più strumenti di analisi: diari longitudinali degli utilizzatori di GLP-1, ricerche qualitative su comportamenti e sentiment, attività di social listening nel Regno Unito e negli Stati Uniti e un costante lavoro di horizon scanning sulle risposte dell’industria.

Proprio dall’osservazione dell’innovazione emergono segnali chiari. I lanci di prodotto di inizio 2026 mostrano una crescente attenzione verso porzioni più piccole, maggiore densità nutrizionale e prodotti ad alto contenuto proteico e di fibre. Una risposta coerente con le esigenze di consumatori che mangiano meno ma cercano valore nutrizionale, funzionalità e chiarezza nelle proposte a scaffale.

Alcuni retailer stanno già ricalibrando assortimenti e gamme dedicate, mentre cresce l’importanza di comunicazioni nutrizionali credibili e facilmente comprensibili. “Il settore ci chiede di capire chi sta cambiando, come sta cambiando e dove si aprono le opportunità” ha spiegato Tom Wakeman, Insight Director di IGD. “Abbiamo strutturato questo programma per aiutare le aziende a trasformare il cambiamento dei comportamenti in vantaggio competitivo”.

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