La catena britannica di panetteria e fast food Greggs ha registrato un ulteriore rallentamento nella crescita delle vendite comparabili nel terzo trimestre, attribuendo la performance più debole alle temperature insolitamente elevate di luglio. Nei mesi successivi, agosto e settembre, il trend è tornato positivo con condizioni climatiche più stabili.
Nei tre mesi chiusi al 27 settembre, le vendite like-for-like dei negozi gestiti direttamente sono aumentate dell’1,5%, in calo rispetto al +2,6% del primo semestre. Le vendite totali hanno segnato un incremento del 6,1% nel trimestre e del 6,7% dall’inizio dell’anno.
Il gruppo, celebre per prodotti iconici come sausage rolls, steak bakes, alternative vegane e dolci, ha sottolineato come la volatilità climatica abbia condizionato il traffico nei punti vendita. Nonostante ciò, la società ribadisce di non aver raggiunto un presunto “peak Greggs”, definizione coniata da alcuni analisti a fronte del rallentamento delle performance.
Secondo la nota ufficiale, l’azienda “continua a fare progressi nonostante condizioni di mercato complesse, ampliando l’offerta e rendendo il brand più accessibile attraverso una crescita disciplinata della rete”.
Sul fronte operativo, Greggs ha annunciato l’avanzamento dei piani per due nuovi centri di distribuzione, a Derby e Kettering, che apriranno rispettivamente nel 2026 e 2027, a supporto della prossima fase di sviluppo.
La gestione dei costi, definita “ben controllata”, beneficia di un outlook sull’inflazione leggermente migliorato per il 2025. La società conferma quindi le previsioni di fine anno, nonostante a luglio avesse avvertito che l’utile annuale potrebbe risultare leggermente inferiore rispetto al 2024.
Nel frattempo, il titolo Greggs ha perso quasi la metà del proprio valore nell’ultimo anno, segnale di un mercato che attende prove concrete sulla capacità del brand di sostenere una nuova fase di crescita.


















