HelloFresh archivia il 2025 con risultati articolati che evidenziano una fase di profonda trasformazione del modello operativo, nella quale il rafforzamento della redditività e della generazione di cassa si accompagna a una contrazione dei ricavi, frutto di una scelta strategica orientata a privilegiare la qualità della base clienti rispetto alla semplice espansione dei volumi.
Nel dettaglio, il gruppo ha registrato un fatturato di circa 6,8 miliardi di euro, in calo del 9% a cambi costanti rispetto ai 7,7 miliardi del 2024, una dinamica che riflette il progressivo riposizionamento verso clienti più fidelizzati e a maggiore valore, con un peso crescente degli utenti abituali sul totale degli ordini.
A fronte di questo scenario, la performance operativa si è dimostrata particolarmente solida, con un AEBITDA pari a 422,8 milioni di euro e una crescita del 14% su base annua a cambi costanti, segnale evidente dell’efficacia delle misure di efficientamento e di razionalizzazione dei costi implementate nel corso dell’esercizio.
Determinante in tal senso è stato il contributo della divisione meal kit, che si conferma il pilastro della redditività del gruppo grazie a un margine AEBITDA del 13,5%, in netto miglioramento rispetto al 9,8% dell’anno precedente, sostenuto sia da una maggiore efficienza operativa sia da un’evoluzione positiva dei comportamenti di acquisto della clientela.
Più complessa, invece, la dinamica del segmento Ready-to-Eat, che ha risentito di criticità operative e produttive nel mercato statunitense, chiudendo l’anno con un margine negativo dell’1,2%, nonostante segnali di recupero nella seconda parte dell’esercizio e una performance più solida nelle altre geografie non coinvolte da tali problematiche.
Sul fronte finanziario, il gruppo ha segnato un importante punto di svolta con il ritorno a un free cash flow positivo pari a 18,9 milioni di euro, evidenziando una maggiore disciplina nella gestione delle risorse e una migliore capacità di trasformare la redditività operativa in cassa.
Alla base di questi risultati si colloca il programma di efficienza avviato negli ultimi anni, che a fine 2025 risulta implementato per circa l’80% e ha già generato risparmi complessivi per 160 milioni di euro, ponendo le fondamenta per ulteriori benefici attesi nel 2026, stimati in circa 140 milioni di euro su base annua.
Parallelamente, HelloFresh ha avviato un ambizioso piano di investimenti sul prodotto, denominato “The Refresh”, il più ampio nella storia del gruppo, con l’obiettivo di ampliare l’offerta, migliorare la qualità degli ingredienti e rafforzare in modo strutturale la customer experience.
I primi effetti di questo programma si riflettono in un significativo incremento del valore cumulato per cliente e in un miglioramento dei tassi di retention e di riordino, elementi che rappresentano leve centrali per costruire una crescita più solida e profittevole nel medio-lungo periodo.
Guardando al 2026, il gruppo prevede un’ulteriore contrazione dei ricavi compresa tra il 3% e il 6% a cambi costanti, in un contesto ancora influenzato dalle dinamiche del segmento Ready-to-Eat e da fattori esterni, tra cui eventi climatici estremi che hanno inciso sull’avvio dell’anno.
L’AEBITDA è atteso in un intervallo tra 375 e 425 milioni di euro, una previsione che incorpora sia la prosecuzione del percorso di efficientamento sia l’impatto degli investimenti e delle scelte strategiche di razionalizzazione del perimetro geografico, inclusa l’uscita da alcuni mercati come Italia e Spagna.
Nel complesso, HelloFresh si muove lungo una traiettoria di riequilibrio del proprio modello di business, puntando su efficienza, qualità dell’offerta e fidelizzazione della clientela come fattori chiave per riattivare un ciclo di crescita sostenibile e creare valore nel lungo periodo.



















