Hilton Food guarda oltre le carni: valutate opzioni strategiche mentre cresce la cautela sull’outlook

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Hilton Food avvia una riflessione strategica sulle attività al di fuori del core business delle carni, valutando le opzioni disponibili per massimizzare il valore del gruppo. La revisione, avviata lo scorso anno sotto la guida dell’allora amministratore delegato Steve Murrells, è ora in fase avanzata ma vedrà le sue conclusioni slittare alla pubblicazione dei risultati finali 2025, prevista per il 31 marzo.

Nel trading update diffuso per le 52 settimane chiuse il 28 dicembre, Hilton Food, oggi guidata dall’executive chair Mark Allen, ha confermato che il processo di revisione “è vicino al completamento”. L’analisi dovrebbe rafforzare il focus sulle competenze chiave nel comparto delle carni, che hanno sostenuto la crescita di lungo periodo del gruppo, ma anche individuare le attività non pienamente allineate a questo perimetro.

Pur senza entrare nei dettagli, la società ha indicato che tra le opzioni allo studio potrebbero rientrare iniziative per valorizzare tali asset. In passato, sotto la gestione Murrells, Hilton Food aveva già ceduto la divisione foodservice Fairfax Meadow UK, venduta a Sysco per 54 milioni di sterline.

Dal punto di vista operativo, la revisione mira anche a individuare opportunità di efficienza e di investimento, con l’obiettivo di sostenere l’espansione in nuove geografie. Sul fronte finanziario, il gruppo ha confermato la guidance 2025 per un utile operativo rettificato ante imposte compreso tra 72 e 75 milioni di sterline, dopo il downgrade comunicato a settembre.

Più prudente, invece, l’outlook per il 2026, con una previsione di profitto tra 60 e 65 milioni di sterline. La cautela è legata in particolare alle difficoltà nel business ittico nel Regno Unito e alle criticità operative di Foppen, la controllata attiva nel salmone nei Paesi Bassi.

Nel corso del 2025, Foppen ha subito interruzioni legate alle restrizioni regolatorie sulle spedizioni verso gli Stati Uniti, con effetti a catena sulla produzione nello stabilimento greco del gruppo e sull’export di salmone affumicato. Le svalutazioni delle scorte destinate al mercato statunitense sono ora attese in aumento rispetto alle stime precedenti.

Hilton Food prevede inoltre che le pressioni inflazionistiche su manzo e pesce bianco proseguiranno, mentre le limitazioni alle esportazioni di salmone verso gli USA potrebbero durare almeno per la prima metà del nuovo esercizio. In questo contesto, il gruppo ribadisce un approccio prudente, pur lavorando su iniziative di trasformazione e miglioramento della redditività nel medio-lungo periodo.

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