Il consumo di vino in Germania continua a calare mentre tengono spumanti e Sekt

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print
Vino, sempre meno i consumatori abituali

Il settore vinicolo tedesco attraversa una delle fasi più difficili degli ultimi anni. I consumatori in Germania acquistano sempre meno vino, mettendo sotto pressione produttori, cooperative e distribuzione. A soffrire sono soprattutto i vini fermi tradizionali, come Riesling, Grauburgunder e altre etichette simbolo della produzione nazionale.

Secondo i dati diffusi dal Deutsches Weininstitut (DWI), il consumo di vino ha continuato a diminuire anche nell’ultimo esercizio economico. Una tendenza che si inserisce in un quadro di cambiamento strutturale delle abitudini di consumo, segnato da maggiore attenzione alla salute, riduzione dell’alcol e pressione sull’inflazione.

I volumi acquistati dalle famiglie tedesche risultano in calo, così come il valore complessivo del mercato, nonostante gli aumenti di prezzo registrati negli ultimi anni. Il risultato è un mercato più piccolo e competitivo, in cui diventa sempre più difficile difendere margini e quote.

La flessione colpisce in particolare i vini fermi, sia tedeschi sia importati, che faticano a intercettare le nuove preferenze dei consumatori più giovani. Cresce invece l’interesse per alternative percepite come più leggere o occasionali.

Fa eccezione il comparto degli spumanti. Sekt e altri vini spumanti mostrano una tenuta migliore rispetto al resto del mercato, beneficiando di un posizionamento più legato al consumo conviviale e ai momenti di celebrazione. In alcuni segmenti, i volumi risultano addirittura stabili o in lieve crescita. Per il DWI, il divario tra vini fermi e spumanti evidenzia una trasformazione profonda del mercato, che richiede risposte strategiche da parte della filiera. Innovazione di prodotto, comunicazione mirata e nuovi formati diventano leve sempre più centrali.

Sul fronte produttivo, la contrazione della domanda accentua le difficoltà economiche delle aziende, già colpite dall’aumento dei costi energetici, delle materie prime e dalla crescente complessità normativa. In prospettiva, la crisi del consumo interno rafforza l’importanza dell’export, ma anche sui mercati internazionali la concorrenza resta elevata. Il vino tedesco si trova quindi davanti a una sfida cruciale: adattarsi a consumatori che bevono meno, ma chiedono maggiore qualità, identità e valore aggiunto.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento