Il retailer brasiliano GPA avvia la ristrutturazione del debito da 750 milioni di euro

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Il gruppo brasiliano della distribuzione alimentare GPA, proprietario della catena di supermercati Pão de Açúcar, ha raggiunto un accordo con i principali creditori per un piano di ristrutturazione extragiudiziale del debito pari a circa 4,5 miliardi di reais, equivalenti a circa 750 milioni di euro. La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari, con il titolo della società in calo fino al 9% nelle prime contrattazioni alla Borsa di San Paolo, prima di ridurre parzialmente le perdite, mentre l’indice di riferimento Bovespa registrava un rialzo dello 0,4%.

L’operazione rappresenta un passaggio chiave nel tentativo della società di ridurre l’elevato livello di indebitamento che negli ultimi anni ha pesato sulla struttura finanziaria del gruppo. GPA aveva già annunciato nei mesi scorsi una serie di misure per migliorare l’efficienza operativa, tra cui il contenimento degli investimenti, la riduzione dei costi e un rallentamento nel piano di aperture di nuovi punti vendita, con l’obiettivo di alleggerire quella che il management aveva definito una struttura troppo appesantita.

Negli ultimi giorni la prospettiva di una ristrutturazione più ampia era diventata sempre più concreta, dopo che la società aveva confermato di essere in trattative con i creditori per rinegoziare il debito e alcune obbligazioni a breve termine, affiancata da consulenti finanziari incaricati di supportare il processo negoziale.

Secondo quanto comunicato dalla società in una nota agli investitori, la ristrutturazione extragiudiziale non avrà alcun impatto sugli impegni correnti con fornitori, partner commerciali e clienti, né sugli obblighi di natura occupazionale. L’azienda ha inoltre assicurato che le attività operative proseguiranno regolarmente e che la rete di supermercati continuerà a funzionare senza interruzioni.

Il piano di ristrutturazione è stato approvato inizialmente da creditori che rappresentano il 46% dei crediti complessivi e prevede un’entrata in vigore immediata. Secondo il management, l’operazione costituisce un passaggio fondamentale per rafforzare il bilancio e migliorare il profilo del debito del gruppo, creando le condizioni per una maggiore stabilità finanziaria nel medio periodo.

Il percorso di risanamento si inserisce in una fase di profondi cambiamenti nella governance e nell’assetto azionario della società. Dallo scorso anno, infatti, la famiglia Coelho Diniz è diventata il principale azionista di GPA, ruolo precedentemente detenuto dal gruppo francese Casino, che mantiene comunque una partecipazione del 22,5%.

In ottobre l’imprenditore André Coelho Diniz è stato eletto presidente del consiglio di amministrazione, mentre poco dopo l’allora amministratore delegato Marcelo Pimentel, alla guida della società dal 2022, ha rassegnato le dimissioni. All’inizio del 2026 la guida operativa del gruppo è stata affidata ad Alexandre Santoro, nominato nuovo chief executive officer.

Gli analisti di JPMorgan hanno accolto positivamente il tentativo di ristrutturare il debito e sostenere la continuità aziendale, ma hanno mantenuto una raccomandazione “Underweight” sul titolo, citando le difficoltà operative e l’elevato livello di leva finanziaria che continuano a caratterizzare il gruppo.

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