Starbucks rafforza la propria strategia sulle risorse umane e introduce un nuovo programma di incentivi destinato ai dipendenti dei coffeehouse, con l’obiettivo di legare in modo più diretto performance operative e retribuzione. L’iniziativa, annunciata il 2 aprile 2026, si inserisce nel più ampio piano di rilancio “Back to Starbucks”, che punta a migliorare l’esperienza in negozio e l’efficienza operativa. Il nuovo schema premiante riguarda in particolare il personale orario – baristi e shift supervisor – e introduce bonus trimestrali legati ai risultati dei singoli punti vendita. In base agli obiettivi raggiunti su vendite, qualità del servizio e operatività, i dipendenti potranno ottenere fino a 1.200 dollari aggiuntivi all’anno, pari a 300 dollari per trimestre.
L’intervento rappresenta un cambio di passo nella politica retributiva del gruppo, che mira a rafforzare l’allineamento tra incentivi economici e metriche chiave di performance, considerate centrali per sostenere la crescita e migliorare l’esperienza cliente nei coffeehouse. Accanto ai bonus, Starbucks amplia anche le opportunità di ricevere mance, estendendole a nuovi canali digitali come Mobile Order & Pay e Scan & Pay. Una scelta che riflette l’evoluzione delle abitudini di consumo e punta a valorizzare il servizio anche nelle esperienze di acquisto più digitalizzate.
Complessivamente, tra premi e nuove modalità di tipping, l’azienda stima un incremento potenziale dei compensi per i dipendenti idonei compreso tra il 5% e l’8% rispetto ai livelli attuali. Sul fronte organizzativo, il gruppo introduce inoltre maggiore flessibilità nei pagamenti, passando a una retribuzione settimanale per tutti i dipendenti statunitensi. La misura risponde alle richieste interne e mira a migliorare la gestione finanziaria individuale dei lavoratori. Parallelamente, Starbucks accelera anche sullo sviluppo delle carriere interne, con l’introduzione della figura del “coffeehouse coach” e l’obiettivo di coprire internamente il 90% delle posizioni di leadership retail. Un modello che punta a fidelizzare il personale e a costruire competenze direttamente all’interno della rete.
L’azienda sottolinea come il pacchetto complessivo di retribuzione e benefit superi in media i 30 dollari l’ora, includendo assistenza sanitaria, stock option e programmi di formazione, accessibili anche ai part-time con almeno 20 ore settimanali. Negli ultimi mesi Starbucks ha inoltre investito oltre 500 milioni di dollari per aumentare il personale nei momenti di maggiore affluenza, contribuendo a migliorare indicatori chiave come retention, soddisfazione dei dipendenti e stabilità operativa dei punti vendita. Secondo i dati diffusi, il gruppo registra oltre un milione di candidature annue negli Stati Uniti, un turnover quasi dimezzato rispetto alla media del settore e una crescente quota di dipendenti soddisfatti delle proprie condizioni lavorative.
Il rollout del nuovo programma di incentivi è previsto a partire da luglio 2026 negli Stati Uniti, con eventuali adattamenti nei punti vendita sindacalizzati, dove sarà necessario il passaggio attraverso la contrattazione collettiva. L’iniziativa conferma la centralità del capitale umano nella strategia del gruppo e segnala un rafforzamento della competizione tra operatori del foodservice anche sul terreno delle politiche retributive e della gestione della forza lavoro.



















