Inflazione e timori occupazionali spingono ai minimi la fiducia delle famiglie americane

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

La fiducia dei consumatori americani registra una nuova battuta d’arresto, toccando a novembre il livello più basso dal giugno 2022. A pesare sul morale delle famiglie sono la lunga impasse del governo federale, le preoccupazioni per l’inflazione e la crescente incertezza sul mercato del lavoro. È quanto emerge dal sondaggio mensile dell’Università del Michigan, che segnala un calo marcato sia nella percezione delle finanze personali (-17%) sia nelle aspettative economiche a un anno (-11%).

Secondo la direttrice del sondaggio, Joanne Hsu, la prolungata paralisi amministrativa “ha innescato un’ondata di timori sulle possibili ricadute economiche”, alimentando un clima di cautela diffuso tra i cittadini. A confermare questa tendenza è anche la Federal Reserve di New York, che nel suo report mensile ha rilevato un aumento delle paure occupazionali: il 43% degli intervistati teme di perdere il lavoro nei prossimi dodici mesi, il valore più alto da aprile scorso. Parallelamente, diminuisce la fiducia nella possibilità di trovare una nuova occupazione in tempi brevi.

Il rallentamento del mercato del lavoro si riflette anche sulle recenti mosse della banca centrale. Il 29 ottobre la Fed ha ridotto per la seconda volta nell’anno i tassi di interesse, portandoli nel range tra il 3,75% e il 4%. Una decisione motivata dal rallentamento dell’economia e dal bisogno di sostenere la domanda interna. Tuttavia, il presidente Jerome Powell ha ribadito che non vi è consenso unanime su ulteriori tagli, lasciando aperta ogni opzione per la riunione di dicembre.

Nonostante la crescita trimestrale stimata intorno al 4% dal distretto della Fed di Atlanta, diversi membri del board hanno sottolineato segnali di raffreddamento del mercato del lavoro e il rischio di una frenata più marcata nei prossimi mesi. Sul fronte dei prezzi, l’inflazione rimane sopra il target del 2%, anche a causa delle tariffe doganali introdotte negli ultimi mesi. Le aspettative dei consumatori sull’aumento dei prezzi a un anno salgono dal 4,6% al 4,7%. Il deterioramento del clima di fiducia attraversa tutte le fasce della popolazione – per età, reddito e orientamento politico – e rafforza l’idea che la principale economia mondiale stia entrando in una fase di crescente prudenza e incertezza, in attesa di segnali più chiari dalla politica e dalla Federal Reserve.

Inflazione e timori occupazionali spingono ai minimi la fiducia delle famiglie americane

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento

Inflazione e timori occupazionali spingono ai minimi la fiducia delle famiglie americane