Il gruppo Jbs accelera il proprio percorso di espansione in Medio Oriente annunciando l’avvio di una nuova piattaforma industriale in Oman, un’operazione che consolida il presidio regionale del gruppo e rafforza il suo posizionamento lungo le filiere locali delle carni e del pollame.
L’iniziativa prende forma attraverso una joint venture con Oman Food Capital (OFC), veicolo di investimento agroalimentare della Oman Investment Authority, e rappresenta un ulteriore tassello di una strategia orientata alla prossimità produttiva e alla sicurezza degli approvvigionamenti.
JBS è già presente nell’area con tre impianti, due in Arabia Saudita e uno negli Emirati Arabi Uniti, e con l’ingresso in Oman amplia il proprio raggio d’azione in una regione caratterizzata da una domanda strutturalmente crescente di proteine e da una forte attenzione ai requisiti halal.
La nuova società riunirà due asset produttivi già esistenti nel Paese, operati dalle realtà locali A’Namaa Poultry Co. e Al Bashayer Meat Company, di cui OFC è il principale azionista, creando una piattaforma integrata con una logica industriale di medio-lungo periodo.
Dal punto di vista finanziario, l’operazione prevede un investimento diretto di 150 milioni di dollari da parte di JBS, che deterrà l’80% della joint venture, mentre il restante 20% resterà in capo a Oman Food Capital, a conferma del ruolo centrale delle istituzioni locali nello sviluppo del progetto.
Le risorse saranno destinate in larga parte al completamento dell’impianto avicolo di A’Namaa, situato nella regione di Ibri, nel nord dell’Oman, a circa 380 chilometri dalla capitale Muscat, un’area considerata strategica per lo sviluppo dell’industria agroalimentare nazionale.
Nel perimetro dell’operazione rientra anche lo stabilimento di lavorazione di bovini e ovini di Al Bashayer, localizzato a Thumrait, nel sud del Paese, che consentirà alla joint venture di presidiare più segmenti della filiera delle proteine animali.
Secondo quanto comunicato dal gruppo, l’iniziativa si inserisce pienamente negli obiettivi del programma Vision 2040, il piano di sviluppo con cui l’Oman punta a diversificare la propria economia e a ridurre la dipendenza dalle entrate energetiche.
Accanto al tema della sicurezza alimentare nazionale, JBS sottolinea come il progetto sia pensato anche per trasformare l’Oman in un polo di riferimento per la produzione di carni halal destinate non solo al mercato domestico ma anche all’esportazione verso altri Paesi della regione e oltre.
A regime, la capacità produttiva industriale stimata raggiungerà circa 300mila tonnellate annue, un livello che posiziona la piattaforma omanita tra le più rilevanti dell’area.
Nel dettaglio operativo, la capacità giornaliera potenziale è pari a circa 1.000 capi bovini, 5.000 ovini e 600mila polli, numeri che evidenziano l’ambizione industriale del progetto e il suo peso all’interno del portafoglio regionale del gruppo.
L’avvio delle attività nello stabilimento di bovini e ovini è previsto entro sei mesi, mentre l’impianto avicolo dovrebbe entrare in funzione entro un anno, una tempistica che consente a JBS di iniziare rapidamente a generare volumi e presidio di mercato.
Dal punto di vista strategico, l’operazione conferma l’interesse del gruppo per Africa e Medio Oriente, che nella più recente presentazione agli investitori rappresentavano complessivamente il 3% dei ricavi netti per consumo, una quota ancora contenuta ma con ampi margini di crescita.
L’investimento in Oman si configura quindi come una scommessa di lungo periodo su mercati ad alto potenziale, dove sviluppo demografico, requisiti religiosi e sicurezza delle forniture alimentari stanno ridefinendo le geografie produttive globali.



















