Just Eat accelera sull’innovazione logistica e avvia nel Regno Unito un nuovo trial dedicato alle consegne autonome su strada, coinvolgendo le città di Bristol e Milton Keynes alla vigilia del picco di ordini legato a San Valentino. Il progetto pilota, su scala ridotta, prevede l’impiego dei robot terrestri sviluppati da Delivers.AI a Bristol e delle unità autonome di RIVR a Milton Keynes, in collaborazione con dieci ristoranti indipendenti attivi sulle high street locali. Brandizzati con l’iconico arancione Just Eat, i robot effettueranno consegne direttamente dal punto vendita alla porta del cliente, integrandosi nella rete esistente dei rider tradizionali.
La scelta del timing non è casuale: San Valentino rappresenta storicamente uno dei momenti di maggiore intensità per il food delivery. Nel 2025 il Sud Ovest dell’Inghilterra ha registrato l’incremento più marcato di ordini nella giornata del 14 febbraio, mentre le categorie breakfast e dessert hanno segnato crescite rispettivamente del 10% e del 14%. Secondo l’azienda, l’introduzione di capacità autonoma consente di gestire meglio i picchi di domanda, migliorare l’affidabilità del servizio e ampliare la copertura, in particolare verso aree meno centrali o con minore disponibilità di rider.
Il trial britannico segue una prima sperimentazione avviata in Svizzera, dove sono state completate quasi 1.000 consegne robotiche, inclusi test con “robo-dog” di nuova generazione equipaggiati con sistemi di physical AI. Parallelamente, Just Eat sta portando avanti anche test di consegna tramite drone in Irlanda, delineando una strategia più ampia di investimento sull’ultimo miglio autonomo, sia terrestre sia aereo. Il percorso di innovazione si inserisce in una fase di forte competizione nel mercato UK, dove anche Uber Eats ha recentemente annunciato l’avvio di consegne robotiche, in partnership con Starship Technologies.
Per Just Eat, l’obiettivo non è sostituire l’attuale rete di consegna, ma affiancarla con soluzioni scalabili in grado di ottimizzare costi operativi, tempi di recapito e continuità del servizio nei momenti di maggiore pressione. Mert Öztekin, Chief Technology Officer del gruppo, ha sottolineato come la collaborazione con partner tecnologici specializzati consenta di testare sul campo modelli operativi avanzati, raccogliendo dati utili a una futura estensione del servizio. Dal lato dei partner, Delivers.AI evidenzia il potenziale delle ground robotics nel supportare il commercio locale e le high street, migliorando la logistica urbana e l’esperienza cliente, mentre RIVR punta sull’automazione “doorstep-to-doorstep” come leva per rendere il processo più fluido e integrato nelle operazioni esistenti.
L’iniziativa arriva inoltre a poche settimane dal lancio nel Regno Unito del nuovo assistente vocale basato su AI sviluppato da Just Eat, pensato per aiutare i consumatori a orientarsi tra le numerose opzioni disponibili in piattaforma. Nel complesso, la sperimentazione rappresenta un ulteriore tassello nella trasformazione tecnologica del delivery, con implicazioni rilevanti per operatori, ristoratori indipendenti e player logistici che guardano all’automazione come fattore competitivo chiave nel medio periodo.



















