Nel corso degli ultimi anni, il plant-based ha consolidato la propria presenza in America Latina, trasformandosi da nicchia a segmento strutturato dell’offerta food & beverage. Nuovi prodotti, menu dedicati e iniziative promozionali stanno contribuendo a ridisegnare il panorama della ristorazione e del retail, intercettando una domanda in crescita legata a salute, sostenibilità e sperimentazione gastronomica.
I dati regionali raccolti da Veganuary e dalla piattaforma HappyCow indicano che tra il 2023 e il 2025 le opzioni di ristorazione vegana e plant-based in America Latina sono aumentate del 20%, passando da 10.834 a oltre 13.000 punti tra ristoranti, menu dedicati e format specializzati. Un’espansione che riflette l’interesse crescente dei consumatori urbani e una maggiore disponibilità di materie prime e soluzioni industriali.
La spinta arriva da più canali. Il delivery e l’e-commerce giocano un ruolo centrale: piattaforme come PedidosYa e Uber Eats hanno ampliato l’assortimento di piatti e prodotti vegetali, rendendoli più accessibili e visibili. PedidosYa, in particolare, ha registrato nel 2025 decine di migliaia di ordini plant-based, segno di un consumo che non si limita più a periodi o campagne specifiche, ma entra nelle abitudini quotidiane.
Anche la grande distribuzione e i brand alimentari stanno investendo sul segmento. Gruppi come Jumbo, insieme a food tech come NotCo, stanno rafforzando l’offerta di alternative vegetali, spaziando dai sostituti della carne ai latticini plant-based, fino ai piatti pronti. Parallelamente, catene di ristorazione come Melt Pizzas sperimentano ricette e ingredienti vegetali per intercettare un pubblico più ampio, non necessariamente vegano.
«Il plant-based non è più percepito come un fenomeno temporaneo, ma come una componente stabile dell’evoluzione alimentare», osserva Mauricio Serrano, sottolineando come le scelte delle grandi aziende abbiano un effetto moltiplicatore sull’intero ecosistema, dalla produzione alla distribuzione.
Sul fronte locale, numerose realtà nazionali stanno utilizzando promozioni e nuovi lanci per accelerare la penetrazione del segmento. In Cile e Perù crescono le collaborazioni tra ristoranti, app di delivery e brand di alternative vegetali come Beyond Meat e Gardein, mentre in Messico retailer specializzati come Mr. Tofu puntano su formule promozionali per avvicinare nuovi consumatori.
Nel complesso, il plant-based in America Latina si sta affermando come leva di innovazione per l’industria alimentare, capace di coniugare nuove esigenze dei consumatori, sperimentazione di prodotto e strategie omnicanale. Una traiettoria che suggerisce come il futuro del cibo nella regione sarà sempre più ibrido, flessibile e orientato alle proteine vegetali.



















