Lidl France, il discount si reinventa: sostenibilità, occupazione e filiera al centro

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Il discount evolve e prova a ridefinire il proprio posizionamento: Lidl punta su sostenibilità, filiera e accessibilità per dimostrare che convenienza e responsabilità possono coesistere. È questo il messaggio che emerge dal nuovo report RSE 2025 dell’insegna, che fotografa una trasformazione avviata ormai da quasi un decennio. In un contesto in cui il settore alimentare pesa per oltre il 20% delle emissioni di gas serra in Francia, il gruppo accelera sul fronte climatico, dando continuità alla strategia “En route vers demain” lanciata nel 2016 e orientata a obiettivi di lungo periodo al 2030 e al 2050.

I numeri raccontano una traiettoria precisa: tra il 2019 e il 2024 le emissioni di CO₂ (scope 1 e 2) sono diminuite del 32%, mentre nel solo 2024 sono stati installati 515.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici su supermercati, piattaforme logistiche e sede centrale, con circa il 30% dei siti ormai dotati di impianti. Parallelamente, cresce l’infrastruttura per la mobilità elettrica, con oltre 5.500 punti di ricarica attivi tra sedi, direzioni regionali e più di 940 punti vendita, pari a circa il 60% della rete complessiva.

Sul fronte assortimento e filiera, un terzo dei prodotti a marchio del distributore è oggi certificato da label riconosciuti, mentre la gestione dei rifiuti supera il 90% di valorizzazione, con un obiettivo del 95% entro il 2030. Non meno rilevante il capitolo anti-spreco: dal 2016 sono state recuperate oltre 180.000 tonnellate di frutta e verdura, segnale di un impegno crescente sull’efficienza della catena alimentare.

Il report evidenzia inoltre una trasformazione concreta dei modelli operativi, a partire dall’energia, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050, in linea con gli impegni dell’Accordo di Parigi. Gli impianti fotovoltaici installati su tetti e parcheggi consentono già oggi di coprire mediamente il 20% del fabbisogno elettrico delle piattaforme logistiche e fino al 30-35% nei supermercati, rafforzando il percorso verso una maggiore autonomia energetica.

Al centro della strategia anche l’economia circolare: nel 2024 oltre 700 tonnellate di pane sono state trasformate in farine per alimentazione animale, mentre altri biodéchets vengono convertiti in biogas, utilizzato per alimentare parte della flotta logistica. Un approccio che si estende anche alla filiera, attraverso programmi come l’“Académie du Climat Lidl”, pensati per accompagnare i fornitori nella transizione agroalimentare.

Il ruolo sul territorio resta un altro pilastro: l’attività dell’insegna sostiene complessivamente circa 219.000 posti di lavoro a tempo pieno in Francia, pari a circa l’1% dell’occupazione nazionale, con oltre 124.000 occupati nel comparto agricolo e agroalimentare. La relazione con i fornitori locali si conferma centrale: nel 2024 l’81% degli acquisti è stato effettuato presso partner francesi, più della metà dei quali collabora con Lidl da oltre 15 anni, consolidando una rete di lungo periodo.

Sul fronte immobiliare, dal 2021 l’azienda integra criteri legati a biodiversità, paesaggio e consumo di suolo nei nuovi progetti, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle proprie strutture. Infine, l’insegna rafforza il proprio posizionamento anche sul piano nutrizionale, promuovendo un’alimentazione equilibrata e accessibile, in linea con i principi della Planetary Health Diet.

Primo distributore di frutta e verdura in Francia, Lidl punta così a orientare i consumi verso scelte più sane, mantenendo al centro il fattore prezzo. Il report 2025 restituisce quindi l’immagine di un discount in evoluzione, che cerca di coniugare competitività economica, responsabilità ambientale e radicamento territoriale, in un equilibrio sempre più strategico per il futuro del settore alimentare.

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