L’inflazione in Germania torna al 2,1%: alimentari in accelerazione, energia ancora in calo

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L’inflazione in Germania apre l’anno con un tasso del 2,1%, in lieve risalita rispetto a dicembre, secondo le stime preliminari diffuse da Statistisches Bundesamt (Destatis). Su base mensile, l’indice dei prezzi al consumo (VPI) registra un incremento dello 0,1%, segnalando una dinamica complessivamente stabile ma con forti differenze tra comparti.

La cosiddetta inflazione core – al netto di alimentari ed energia – si attesta al 2,5%, confermando che le pressioni di fondo restano superiori alla media complessiva. Un dato rilevante per il mondo B2B, perché indica costi strutturali ancora sostenuti nei servizi e nei beni non energetici.

Entrando nel dettaglio, i servizi rallentano ma restano il principale motore inflattivo, con un +3,2% annuo a gennaio. I beni mostrano invece una crescita più contenuta, pari a +1,0%, coerente con una domanda interna ancora prudente.

Il segnale più significativo per l’agroalimentare arriva dagli alimentari, che tornano ad accelerare fino a +2,1% su base annua, dopo mesi di aumenti moderati. Un dato che riflette tensioni selettive lungo la filiera, tra costi di trasformazione, logistica e adeguamenti di listino a valle.

Di segno opposto l’andamento dell’energia, che registra un calo del -1,7% annuo, rafforzando il contributo disinflazionistico già osservato a fine 2025. La dinamica energetica continua così a compensare, almeno in parte, le pressioni provenienti da servizi e alimentari.

Sul fronte metodologico, gennaio 2026 segna un passaggio chiave anche per l’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (HVPI), utilizzato a livello europeo: il dato annuo è anch’esso al 2,1%, mentre su base mensile si registra una lieve flessione (-0,1%). Da questo mese l’HVPI viene inoltre calcolato sulla nuova base 2025=100, con aggiornamenti a metodologia e classificazioni.

Per le imprese, soprattutto nei settori food, retail e servizi, il quadro che emerge è quello di un’inflazione più equilibrata ma non ancora neutrale: l’energia offre sollievo, mentre alimentari e servizi richiedono attenzione nella gestione dei costi e nelle strategie di pricing per il 2026.

Inflazione in Germania

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