L’Italia consolida la propria leadership nel lattiero-caseario e si prende il primato tra gli esportatori dell’Unione Europea. Nel primo semestre del 2025, secondo i dati della Commissione europea diffusi da Assolatte, i formaggi italiani hanno toccato quota 97.663 tonnellate spedite oltreconfine, per un valore complessivo di 968,2 milioni di euro. Una crescita del 5% rispetto al 2024 che conferma la forza del Made in Italy agroalimentare.
Il risultato non è frutto del caso ma della capacità della filiera di unire tradizione, innovazione e una rete produttiva diffusa su tutto il territorio. Dai grandi Dop, come Parmigiano Reggiano e Grana Padano, fino ai formaggi freschi e tipici locali, l’offerta italiana convince mercati sempre più diversificati.
Le performance migliori arrivano infatti fuori dall’Europa. Nel Regno Unito, in Canada, in Corea del Sud, in Arabia Saudita e in Australia la domanda cresce costantemente, segno che l’immagine di qualità e autenticità dei prodotti caseari italiani gode di un riconoscimento internazionale sempre più ampio.
“È un traguardo storico che premia il lavoro straordinario di allevatori, caseifici e operatori di tutta la filiera”, ha commentato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Secondo il ministro, i formaggi italiani non sono soltanto un’eccellenza gastronomica, ma anche un tassello identitario della cultura nazionale. Da qui la promessa del Governo Meloni di rafforzare gli strumenti di promozione e tutela, con l’obiettivo di consolidare la leadership mondiale dell’Italia nell’agroalimentare.


















