Il gruppo belga Lotus Bakeries archivia il 2025 con una crescita a doppia cifra, confermando la solidità del proprio modello internazionale nel segmento degli snack indulgent e better-for-you. I ricavi hanno raggiunto 1,355 miliardi di euro, in aumento del 10% rispetto ai 1,232 miliardi del 2024.
La crescita è stata trainata quasi interamente dai volumi, con un’accelerazione nella seconda parte dell’anno per i pilastri strategici Lotus Biscoff e Lotus Natural Foods. L’EBITDA underlying si è attestato a 273,4 milioni di euro, in aumento del 12,4%, mentre l’EBIT underlying ha raggiunto 232,4 milioni (+12,5%), portando il margine EBITDA oltre il 20% del fatturato.
L’utile netto è salito a 172,3 milioni di euro (+13%), con un utile per azione pari a 212 euro, a conferma di una qualità degli utili che cresce più rapidamente del fatturato grazie a leva operativa, disciplina sui prezzi e controllo dei costi.
Il brand Lotus Biscoff si conferma il principale motore del gruppo, con ricavi pari a 670 milioni di euro, in crescita organica del 13% e con un peso del 57% sulle vendite complessive. Negli Stati Uniti il marchio è risultato il più dinamico sia nella categoria biscotti sia nelle creme spalmabili, con una penetrazione domestica salita al 9%.
Nel 2025 il gruppo ha completato la transizione verso un’identità globale unificata, sostituendo il logo Lotus con l’incisione “Biscoff” sui biscotti, rafforzando la coerenza del brand a livello internazionale.
Forte espansione anche per Lotus Natural Foods, che ha registrato ricavi per 300 milioni di euro, pari al 25% del totale, con una crescita superiore al 15% e performance particolarmente positive negli Stati Uniti e in diversi mercati europei. Il segmento “Local Heroes”, che rappresenta il 18% del fatturato, ha mostrato un incremento più contenuto (+2%), con una stagione record per Annas Pepparkakor in Svezia.
Sul fronte industriale, l’avvio della nuova facility in Thailandia ha segnato un passaggio strategico nella footprint globale, affiancando i poli produttivi di Lembeke (Europa) e Mebane (USA). L’impianto asiatico diventerà pienamente operativo nel primo semestre 2026, mentre negli Stati Uniti sono stati attivati nuovi investimenti per la produzione locale di spread, riducendo anche l’impatto dei dazi all’importazione.
Le partnership con Mondelēz hanno contribuito positivamente ai ricavi, con il lancio in India – distribuzione in oltre 300.000 punti vendita in poche settimane – e con le linee co-branded nel cioccolato e nel gelato in Europa.
Dal punto di vista finanziario, la generazione di cassa ha permesso di ridurre il debito finanziario netto a 67,5 milioni di euro, con un rapporto debito/EBITDA pari a 0,25x, ai minimi storici. A rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale ha contribuito l’uscita del fondo corporate venture FF2032 dalla partecipazione in The Good Crisp Company, prima exit di successo del veicolo.
Il Consiglio proporrà un dividendo lordo di 90 euro per azione, in aumento rispetto ai 76 euro del 2024, segnando il 25° incremento consecutivo e consolidando lo status di “dividend aristocrat”.
Nonostante le incertezze geopolitiche e il possibile impatto negativo dei cambi nel primo semestre 2026 (stimato intorno al -2,5% sui ricavi consolidati), il CEO Jan Boone ha ribadito la piena fiducia nel percorso di crescita di Lotus Biscoff e Lotus Natural Foods, supportato da investimenti previsti per circa 250 milioni di euro nel biennio 2026-2027.



















